Venerdì, 19 Gennaio, 2018

Facebook cambia ancora: più post dagli amici, meno dalle aziende

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Carmela Zoppi | 12 Gennaio, 2018, 12:08

Da una ricerca accademica a cui Zuckerberg ha fatto affidamento per spiegare il perchè è stato deciso di cambiare il News Feed per mostrare piu' post di amici, è emerso che il rafforzamento delle relazioni personali migliora il benessere e la felicità della persona stessa. "Voglio essere chiaro: questi cambiamenti porteranno ad un minore tempo speso su Facebook e ad una diminuzione delle interazioni" ha continuato Zuckerberg. Ognuno avrà il Facebook che preferisce, insomma, ma l'imprinting generale sarà quello di una piattaforma di interazione più che di un canale di distribuzione dei contenuti. E' tuttavia risaputo che gli utenti seguono cio' che si trovano di fronte e sono 'pigri' nel navigare tra i contenuti se non sono ben visibili, quindi quanti utenti in realtà sono andati nel feed secondario per scoprire i post gratuiti dalle pagine che seguono non lo sappiamo. Una conclusione ovvia, che peserà molto sulle metriche dei social media manager di tutto il mondo, ma che andrà pesata per quel che è: meno tempo fruito passivamente su filmati che poco hanno a che fare con il "networking" e più tempo passato ad interagire, discutere, reagire e "vivere" il network stesso. Nell'implementazione finale del nuovo algoritmo, tuttavia, al momento questo news feed secondario non è destinato ad essere disponibile. Si puo' capire bene come gli editori piu' piccoli verrebbero molto penalizzati dal cambiamento.

Secondo Filip Struhárik, giornalista del giornale slovacco Dennik N, il cambiamento durante il test in Slovacchia ha determinato un calo delle interazioni sociali in Slovacchia: "La portata di alcune pagine di Facebook è scesa di due terzi rispetto a prima [del cambiamento]".

Meno notizie da parte di "aziende, marchi e media" e più aggiornamenti sulla vita dei propri amici: il News Feed di Facebook cambia ancora e potrebbe essere un duro colpo per le attività commerciali e le testate.

Come sempre, la chiave di lettura offerta da Zuckerberg è tutta improntata alla volontà di Facebook di fare il bene della comunità, anche a costo - come viene spiegato nel post - di veder diminuire il tempo trascorso dagli utenti su Facebook, a causa soprattutto della riduzione del numero di video e degli altri contenuti in grado di catturare l'attenzione.

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