Venerdì, 19 Gennaio, 2018

Clochard bruciato vivo: è moerro per lo scherzo di due minori

Rufina Vignone | 12 Gennaio, 2018, 14:53

Stando a quanto riferito da Alessandra Vaccari sul quotidiano L'Arena, ad oggi risuterebbero infatti indagati due minorenni per l'omicidio dell'uomo che venne ritrovato morto la sera di mercoledì 13 dicembre verso le ore 20 nel piazzale di via Alcide De Gasperi. A indirizzare le indagini verso i due giovani, sarebbero state anche le immagini delle telecamere di sicurezza.

In un primo momento si era pensato ad un incidente: Ahamed Fdil era un accanito fumatore ed appariva plausibile che l'uomo si fosse addormentato con una sigaretta accesa provocando l'incendio. Si chiama Gino Capo e non riesce a darsi pace: "L'ho detto subito ai carabinieri, non poteva essere stata una sigaretta". Poi ha aggiunto che la moglie aveva visto i soliti ragazzini aggirarsi nella zona e che prima di vedere le fiamme ha sentito un botto. I militari, dopo gli accertamenti, sono risaliti a due ragazzini, un 13enne e un 17enne, entrambi con genitori stranieri. Tutto perchè, invece di dare due calci ad un pallone, hanno deciso che era più divertente tormentare un uomo che aveva perso tutto. "Abbiamo preso della carta dal rotolo che c'era in una pizzeria e ce la siamo divisa". "Io ci ho provato ma non so se sia entrato oppure no siamo scappati prima che l'auto prendesse fuoco". Si tratta di un italiano del posto di 37 anni. Un fascicolo è stato aperto dal Tribunale dei minori di Venezia, dove in questi giorni si è recato anche il nipote della vittima. "Ora la notizia della sua morte ha chiaramente sconvolto tutti i familiari del clochard, i quali aspettano con ansia il rimpatrio della salma per celebrare il funerale, ma soprattutto che la giustizia italiana faccia chiarezza su una vicenda dai contorni ancora oscuri".

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