Sabato, 21 Aprile, 2018

Maroni dice che Salvini si è comportato da stalinista

Silvio Berlusconi e Roberto Maroni dopo aver incontrato il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano Roma 29 marzo 2013 Roberto Maroni vs Matteo Salvini/ “Ha usato metodi stalinisti”. La replica: “Non ho tempo per litigare”
Zaira Scannapieco | 11 Gennaio, 2018, 21:24

Il leader della Lega Matteo Salvini, quella di Fdi Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi, capo di Forza Italia. Di fatto, invece, mi sembra stia avvenendo questo. Sosterrò il segretario del mio partito.

Questi i passaggi più duri che riguardano il partito e la sua ultima decisione sulla Lombardia. Ma rassicura: "Io sono una persona leale". Inutile sbandierare una unità che al massimo è solo di facciata, e che essendo solo di di facciata si screpola al primo impatto con la realtà. Prendere o lasciare. Come era la lega di Bossi. "Consiglierei al mio segretario - continua - non solo di ricordare che fine ha fatto Stalin e che fine ha fatto Lenin ma anche di rileggersi un vecchio testo di Lenin".

Botta e risposta tra Matteo Salvini e Roberto Maroni. Ricordate? L'estremismo è la malattia infantile del comunismo. Intanto scoppia la grana di Gianni Fava, uno dei fedelissimi leghisti del Presidente Maroni: su Facebook il deputato del Carroccio e membro della "minoranza" maroniana interna alla Lega, attacca il suo stesso segretario (nello stesso giorno in cui lo fa Maroni, ndr): "annunciata presenza al dibattito sull'autonomia delle 15 a TgCom24 è stata cancellata su espressa richiesta di un'addetta stampa del Senato che dice di essere portavoce del segretario federale".

"Lo escludo nella maniera più assoluta: se ha questi motivi personali, queste ragioni famigliari che lo hanno spinto a scegliere di non candidarsi è impensabile che si possano ipotizzare per lui dei ruoli politici e tantomeno nel governo futuro". Il timore è che Fontana non sia un nome sufficientemente forte per blindare la vittoria in Regione, aprendo la strada a un clamoroso colpo di coda di Gori e del Pd: "Con la Lombardia - ripete il Cav - ci giochiamo non solo la prima Regione d'Italia, ma anche le possibilità di successo alle Politiche".

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