Sabato, 21 Aprile, 2018

Catania, sequestrati beni per 41 milioni a un imprenditore vicino alla mafia

LE MANI DEL CLAN CAPPELLO SUI SUPERMARKET Mafia: sigilli a catena di supermarket a Catania, sequestro da oltre 40 milioni
Rufina Vignone | 11 Gennaio, 2018, 21:12

Palermo, 11 gen. (askanews) - Beni per 41 milioni di euro sono stati sequestrati dalla Squadra Mobile di Catania su ordine del Tribunale etneo - Sezione Misure di Prevenzione - nei confronti di un imprenditore 48enne pluripregiudicato, M.G., orbitante nell'area di influenza della cosca "Cappello-Bonaccorsi".

Il personale della Squadra Mobile ha sequestrato la totalità delle quote e l'intero patrimonio aziendale della società "G.M. Gran Mangiare di Salvatore Bruno di Salvatore Bruno e Michael Giuseppe Guglielmino (figlio di Michele), con sede legale a Misterbianco consistente in 13 locali di cui 12 supermercati (a marchio G.M.) dislocati a Catania, Misterbianco, Gravina di Catania, Mascalucia, Motta Sant'Anastasia". Michele Guglielmino, detto "Michele da Gesa", è stato ritenuto particolarmente attivo nel traffico degli stupefacenti e in passato indagato e condannato. Ad eseguire il blitz sono stati all'alba agenti della divisione della Polizia anticrimine della Questura di Catania. L'imprenditore, come si legge in una nota pubblicata dalla Polizia, "si è distinto soprattutto nella capacità di inserirsi nel mercato della grande distribuzione di generi alimentari, reimpiegando il denaro derivante da attività illecite". Oggi a carico di Guglielmino è stata richiesta anche l'applicazione della misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale.

Dal controllo dei supermercati a quello della distribuzione dei prodotti agroalimentari, il volume d'affari delle agromafie è salito a 21,8 miliardi di euro con un balzo del 30% nel 2017 con attività che riguardano l'intera filiera agroalimentare. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

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