Sabato, 20 Gennaio, 2018

Ammy Dolly Everett vittima di cyberbullismo si uccide a 14 anni

“Parla anche se la voce trema”: l'addio della 14enne Amy, suicida per colpa dei bulli Suicida la 14enne star della pubblicità: era vittima di bullismo online
Rufina Vignone | 11 Gennaio, 2018, 13:13

E' la storia di Amy "Dolly'" Everett, portata alla luce dal padre Rick che ha annunciato la morte della figlia, avvenuta il 3 gennaio, tramite un post su Facebook.

In Australia la conoscevano in molti, perché aveva prestato il suo volto alla pubblicità di un noto marchio di cappelli australiano.

Quello che è successo, ha scritto, "è l'esempio di come i social non vanno utilizzati". A tal riguardo i parenti di Amy hanno comunicato l'intenzione di creare una fondazione, che si chiamerà "Dolly's Dream", con l'obiettivo di informare e fare prevenzione su temi come il bullismo, la depressione ed i suicidi tra gli adolescenti.

"Era una ragazza splendida che si prendeva cura degli animali, dei bambini piccoli e anche dei bambini in collegio che erano meno fortunati di lei", hanno ricordato i genitori invitando i bulli da tastiera e dei social media al suo funerale per vedere la "devastazione che hanno causato". "Pensare che qualcuno possa sentirsi così sopraffatto e possa arrivare a credere che la sua unica opzione sia il suicidio, è indecifrabile". Il bullismo di qualsiasi tipo è inaccettabile, sta a noi alzarci in piedi quando vediamo qualsiasi tipo di comportamento del genere.

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