Sabato, 21 Aprile, 2018

Valentino Rossi in tribunale, gli ex custodi chiedono 114mila euro di arretrati

Il segreto di Valentino Rossi: MotoGp, i guai di Valentino Rossi non finiscono mai: il 'Dottore' trascinato di nuovo in tribunale
Elettra Stolfi | 10 Gennaio, 2018, 19:10

Ad appena una settimana dalla soluzione del "caso Ranch", si profila un nuovo problema di natura legale per Valentino Rossi: il campione di Tavullia infatti è stato citato in tribunale dagli ex custodi della sua villa a Tavullia, licenziati alla fine del 2016 e che accusano il Dottore di non aver pagato loro né arretratistraordinari, per un ammontare complessivo di ben 114000 euro, a cui si aggiungono anche le tredicesime ed il trattamento di fine rapporto. Questa volta però al centro della contesa ci sarà la sua villa di Tavullia.

La coppia ha lavorato in villa per 10 anni, ma a Natale 2016 entrambi sono stati licenziati in seguito allo scioglimento della società e al passaggio di proprietà tutto in famiglia che ha visto Valentino Rossi prenderà per l'appunto le redini della villa.

I due coniugi si sono rivolti allora al tribunale del lavoro di Pesaro con la pretesa di avere quanto gli spetta, ovvero 114mila euro, pari a sei mesi di indennità risarcitoria e cinque anni di straordinari non percepiti.

Il legale dei coniugi moldavi Mario Del Prete ha raccontato così la vicenda, in esclusiva al Resto del Carlino: "Ho chiesto al giudice di interrogare Valentino Rossi perché confermi di aver detto nel 2006, al signor Untu di espletare tutto il lavoro necessario per il buon mantenimento e conservazione del complesso come se fosse casa sua". Nel 2016, tuttavia, la villa è passata interamente nelle mani del campione di motociclismo che, quindi, ha provveduto ad allontanare i due custodi.

Rispondono picche gli avvocati di Valentino Rossi, Virgilio Quagliato e Giacomo Cancellieri. Inoltre, sempre secondo la difesa, i lavori di manutenzione di giardini e piscine sono stati commissionati a ditte esterne e, a prova del fatto, sono state depositate le fatture rilasciate dalle ditte. Intanto, l'udienza è stata fissata per venerdi 12 gennaio quando le due parti compariranno di fronte al giudice Maurizio Paganelli.

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