Mercoledì, 20 Giugno, 2018

Sigarette elettroniche, in arrivo una maxi stangata

Sigarette elettroniche, in arrivo una maxi stangata Sigarette elettroniche, in arrivo una maxi stangata
Irmina Pasquarelli | 10 Gennaio, 2018, 15:25

La nuova legge di stabilità infatti prevede l'equiparazione delle sigarette elettroniche a quelle tradizionali imponendo una tassa fissa di 0,37344 euro più Iva per ogni ml, il che significa 5 euro fissi per ogni flacone da 10 ml di liquido da vaporizzare a prescindere che contenga nicotina o no. Un settore che dà lavoro a circa 30mila persone, che interessa oltre 3mila operatori e che vale circa 300 milioni di euro all'anno. Insomma, non solo aumento di luce e gas, o il pagamento delle buste biodegradabili di frutta e verdura, gli italiani devono fare i conti anche con l'aumento del costo della sigaretta elettronica.

La decisione dell'Esecutivo di aumentare notevolmente i prezzi dei liquidi delle sigarette elettroniche deriva dal fatto che il DL Fiscale n. 148/2017, modificando alcuni commi dell'articolo 62 quater del decreto legislativo n. 504 del 26 ottobre 1995, ha imposto la tassazione anche sulle e-cig. Musica per le orecchie del Mef - vero architetto della mazzata fiscale -, il quale a bilancio ha già iscritto le imposte non corrisposte dai produttori in passato (si parla di cartelle esattoriali per centinaia di milioni) e sta calcolando le entrate per il futuro, quantificate in almeno 10 milioni di euro l'anno. Glicerolo che, è bene sottolinearlo, viene venduto in farmacia ed erboristeria e che viene usato per tantissime preparazioni alimentari e/o cosmetiche. "Se invece vengono miscelati tra loro nei flaconcini da inalare sono automaticamente soggetti a una tassa abnorme", dicono i produttori.

Prezzo sigarette elettroniche 2018: quanto costano?

Il Governo, secondo questa categoria, avrebbe dovuto favorire la vendita delle e-cig come è successo in altri Paesi europei tra cui la Gran Bretagna, dove il Sistema Sanitario Nazionale fornisce direttamente ai cittadini le sigarette elettroniche. L'inalazione di tabacco bruciato - ma anche la masticazione - è estremamente dannosa per la salute umana. La distribuzione di tale super [VIDEO] sigaretta ha ormai raggiunto livelli inimmaginabili sino a qualche hanno fa, trovando la sua diffusione anche fra chi non era solito fumare tabacco.

Per Michael Siegel, docente della Boston University School of Public Health "è fuori discussione che il vaping sia molto più sicuro del fumo".

Molti consumatori si stanno affrettando quindi a fare scorta di questi liquidi, che però non possono più essere venduti online in Italia. Che il fumo è diffuso tra gli studenti delle scuole superiori: il 23,4% degli studenti fuma sigarette (erano il 20,7% nel 2010) e il 7,6% lo fa ogni giorno.

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