Sabato, 21 Aprile, 2018

Pitti Uomo 93, Di Giorgi: "Simbolo dell'Italia che cresce"

Pitti Uomo Gazzarrini riparte da Firenze Pitti Uomo, le sciarpe dei tifosi del Museo della Moda
Zaira Scannapieco | 10 Gennaio, 2018, 21:26

L'evento viene ospitato nella Fortezza da Basso, che per l'occasione è stata suddivisa in quattordici sezioni, dove si può assistere e immergersi nel mondo della moda maschile in un percorso a 360°.

Ieri è iniziata la 93esima edizione di Pitti Uomo alla Fortezza da Basso.

Raffaele Napoleone, che dal 1995 è amministratore delegato di Pitti Immagine, racconta le tre novità principali di quest'anno: "Sicuramente, la celebrazione del 200esimo anniversario di Brooks Brothers, brand americano ma di proprietà italiana, di Claudio Del Vecchio, che sfilerà al Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio. La terza cosa particolare di Pitti Uomo 2018 è l'International Woolmark Prize, uno dei premi più prestigiosi sul pianeta a supporto dei nuovi talenti: torna a Firenze, alla Stazione Leopolda, per comunicare i vincitori della categoria menswear e womenswear". Sempre giovedì 11 ma negli spazi della Dogana in Via Valfonda l'eclettico designer e dj italiano Dorian Stefano Tarantini con un progetto speciale presenterà il nuovo corso del nuovo brand M1992 nato dalla contaminazione tra atre multimediale, musica e moda. "Segnalo l'inaugurazione del Gucci Garden in piazza della Signoria". "Pitti è la piattaforma globale della moda maschile", dice, spiegando il momento "favorevole per la moda Uomo che nei primi sei mesi dl 2017 ha aumentato l'export del 3,7 con punte in Cina, Corea, Russia".

I marchi presenti all'evento sono 1243, quasi la metà del totale (541) provengono dall'estero, mentre i visitatori attesi, fino alla data di chiusura del 12 Gennaio, sono nell'ordine dei 36.000, con oltre 24.000 compratori, dei quali quasi 10.000 dall'estero.

Altre Notizie