Sabato, 21 Aprile, 2018

Morto Stefano Ganci, fedelissimo di Riina: vietati funerali pubblici

ANSA  OLDPIX                       Rocco Chinnici's wasted car after a car bomb exploded near by Palermo Italy 29 July 1983. ANSA ANSA OLDPIX Rocco Chinnici's wasted car after a car bomb exploded near by Palermo Italy 29 July 1983. ANSA
Rufina Vignone | 10 Gennaio, 2018, 17:04

Morto per un infarto all'ospedale di Parma il 55enne Stefano Ganci, uno dei fedelissimi del boss mafioso Totò Riina, che stava scontando l'ergastolo nel carcere della città emiliana ma non in regime di 41 bis. Nei prossimi giorni, dopo l'autopsia, la salma sarà riportata a Palermo dove il questore Renato Cortese ha disposto il divieto di funerali pubblici.

Stefano Ganci è stato condannato a vita per aver partecipato agli eccidi che portarono all'uccisione del consigliere istruttore Rocco Chinnici nel 1983 e del vicequestore Ninni Cassarà nel 1985. Suo fratello Calogero negli anni passati ha deciso di diventare collaboratore con la giustizia. Per questo stava scontando l'ergastolo a Parma quando è stato colto da una crisi cardiaca.

Altre Notizie