Venerdì, 19 Gennaio, 2018

Influenza, negli ospedali è emergenza anziani

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Irmina Pasquarelli | 10 Gennaio, 2018, 23:37

Dopo i bambini, finora i più colpiti dall'influenza stagionale, è ora emergenza per gli anziani: dal 31 dicembre ad oggi gli accessi ai Pronto soccorso di over-65 affetti dai virus stagionali sono aumentati del 20% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e sono moltissimi quelli che arrivano in ospedale con la polmonite, una complicanza dell'influenza da non sottovalutare.

Il sindaco ha intenzione di convocare nei prossimi giorni i direttori generali delle due aziende, Giuseppe Panella e Antonio Belcastro, per un esame della situazione e per verificare se passi in avanti sono stati fatti anche in relazione agli altri punti contenuti nell' ordinanza: il reclutamento esterno di personale medico e infermieristico e, nelle more, l'utilizzazione presso il Pronto Soccorso di personale interno operante presso altri reparti; l'istituzione di un servizio di sorveglianza (guardie giurate) nell' area del Pronto Soccorso per garantire agli operatori condizioni di sicurezza e tranquillità, nonché di disciplinare gli ingressi e controllare gli accessi; l'esecuzione dei lavori di ampliamento dei locali. Così, al San Raffaele di Milano le operazioni chirurgiche non urgenti sono sospese a causa della carenza di sangue da utilizzare per eventuali trasfusioni. "E' prevedibile che la situazione, con l'arrivo del picco della sindrome influenzale, possa ulteriormente peggiorare e diventare una vera e propria emergenza sanitaria". In ospedale inoltre, per far fronte all'emergenza, su disposizione della direzione aziendale, per far fronte all'aumento degli accessi causati principalmente da malattie cardiopolmonari, sono stati allestiti altri 12 posti letto.

L'influenza non concede una tregua, ancora alti gli accesi ai pronto soccorso liguri. In queste ore, avverte, "la situazione si conferma grave: dal nord al sud, soprattutto nelle grandi città, i Ps esplodono e ci sono pazienti in attesa nei corridoi e in ogni spazio libero". Un ulteriore problema riguarda le barelle delle ambulanze: "In molti casi, specie nelle città, il paziente vi permane per mancanza di spazio al Ps e dunque - sottolinea Pugliese - l'ambulanza non può ripartire". "È una risposta che l'ospedale garantisce nella sua complessità".

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