Domenica, 21 Gennaio, 2018

Elezioni: duello sul jobs act Berlusconi-Renzi. Salvini: "Via obbligo vaccini"

Vaccini e polemiche Vaccini e polemiche
Rufina Vignone | 10 Gennaio, 2018, 16:57

"Cancelleremo norme Lorenzin. Vacciniobbligo no. E via la tassa assurda sulle sigarette elettroniche", si legge nel tweet. La posizione di Salvini e di altri massimi esponenti della Lega, che oggi dichiarano come primo provvedimento di voler abolire l'obbligatorietà vaccinale, è uguale a quella del Movimento 5 Stelle. Vaccini sì, obbligo no.

In Italia la percentuale di persone vaccinate era scesa al di sotto della soglia di sicurezza indicata dall'Organizzazione mondiale della sanità, il 95%, e l'Emilia-Romagna aveva fatto da apripista - non senza polemiche e manifestazioni degli antivax - alla legge sull'obbligo di vaccini legato all'iscrizione dei bambini a scuola (legge che ha funzionato nella regione). "Ma di perseverare nell'estremismo dell'incompetenza", dichiara il dichiara il ministro della Salute. "La Lega - ha replicato oggi a Salvini la ministra - sui vaccini mostra di essere peggio che populista". Però ognuno di noi, nel suo piccolo, può contribuire alla salute del nostro servizio sanitario nazionale attraverso un gesto di responsabilità volto - se non altro - a ridurre gli sprechi. "Anche fosse solo perché hanno dovuto posticipare l'intervento di by pass-coronarico". Uno slogan buono per prendere qualche voto in più. Berlusconi, dopo il si' ad Attilio Fontana, conferma il sostegno a Maurizio Gasparri per la corsa alla presidenza del Lazio, ma avverte: "Occorre essere sicuri del risultato vincente" e che nel centrodestra "non ci siano delle presenze che possano sottrarre voti e determinare una sconfitta", chiaro il riferimento alla candidatura del sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi. E i politici dovrebbero ricordarselo.

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