Sabato, 20 Gennaio, 2018

Berlusconi: "Aboliremo il Jobs Act, ha creato solo lavori provvisori"

Jobs act, Berlusconi: “Se vinceremo, lo aboliremo” Renzi: “Contenti gli imprenditori del Nord-est” Berlusconi: “Elimineremo il Jobs Act”. Di Maio: “Con noi subito via 400 leggi”
Remigio Civitarese | 10 Gennaio, 2018, 14:55

La campagna elettorale di Silvio Berlusconi trova un altro punto fragile del Governo dei Mille Giorni di Matteo Renzi: il Jobs Act.

Renzi ha inoltre escluso una correzione del jobs act per limitare il precariato: "Il problema non sono le tipologie contrattuali" attaccando invece la proposta di Berlusconi sullaflat tax che "favorirebbe i milionari come lui".

Rispondendo su Radio Anch'io alla domanda se abolirà il Jobs act in caso di vittoria elettorale, Berlusconi ha detto: "Sì perché è stata una iniezione che ha dato una provvisoria spinta ma solo ai contratti a termine: su 10 contratti siglati ben 8 sono stati a termine". "Sarà contento il nordest, il mondo produttivo, vorrei vedere che ne pensano gli imprenditori di tornare al mondo del lavoro del passato".

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Anch'io posso escludere ogni ipotesi di larghe intese. Renzi ha poi lanciato la stoccata a Berlusconi, che promette di abolire riforma del lavoro.

Non vuole sentire la parola "inciucio" Matteo Renzi, intervenuto stamattina a Radio Capital. Il leader di Forza Italia ha anche osservato che, in special modo sull'occupazione giovanile, "si tratta di lavoro a termine".

JOBS ACT - Il Jobs act ha 'dopato' il mercato del lavoro. "Dal 2008 al 2011 con il governo di Berlusconi e della Lega l'Italia ha vissuto una crisi devastante". Cosa che ha fatto ipotizzare a una possibile indicazione alternativa (Mariastella Gelmini) a quella della Lega che punta sull'attuale sindaco di Varese. Il giuslavorista e parlamentare del gruppo Misto (eletto nel Popolo della Libertà nel 2013) Giuliano Cazzola, considerato uno dei massimi rappresentanti del Centrodestra sulle questioni relative al lavoro, si dice sconcertato dalle dichiarazioni di Berlusconi. L'accordo si basava sull'impegno di una trasformazione istituzionale.

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