Sabato, 21 Aprile, 2018

Ibuprofene, un consumo eccessivo può causare problemi alla fertilità maschile

Ibuprofene danneggia fertilità maschile Fonte facebook
Irmina Pasquarelli | 09 Gennaio, 2018, 22:49

Secondo questo studio, pubblicato sul sito diProceedings of the National Academy of Sciences of The United States of America, dopo alcuni giorni di utilizzo continuativo di ibuprofene su soggetti di sesso maschile si regsitra una riduzione di ormoni sessuali, che contribuisce alla condizione di ipogonadismo.

Un recente studio, condotto da un gruppo di ricerca internazionale e guidato dall'Istituto Nazionale per la Salute e la Ricerca Medica Francese di Rennes, ha evidenziato che l'utilizzo dell'ibuprofene potrebbe essere associato a disturbi della sfera riproduttiva maschile.

L'ibuprofene nelle sue varie declinazioni farmaceutiche è utilizzato come antidolorifico e antipiretico nonché per ridurre l'infiammazione in diverse patologie.

Il panel di ricerca è stato composto da un campione di 31 uomini nella fascia di età compresa tra i 18 e i 35 anni. Alle persone che si sono sottoposte all'esperimento sono stati somministrati 1200 mg di ibuprofene ogni giorno per 6 settimane. Durante le sei settimane non ci sono stati cambiamenti significativi nel gruppo che ha assunto regolarmente ibuprofene rispetto al gruppo di controllo, ma alcune avvisaglie hanno comunque allertato i ricercatori. In particolare, l'uso protratto di ibuprofene aveva agito su alcuni elementi della funzionalità dei testicoli, ad esempio aveva diminuito sensibilmente la produzione di testosterone.

Come prospettiva futura sarebbe interessante chiarire i meccanismi con cui questo farmaco altera la produzione ormonale e soprattutto se questo effetto è transitorio, cioè completamente reversibile alla sospensione del farmaco, oppure no.

"È noto ormai - ha chiarito Andrea Lenzi professore ordinario di Endocrinologia alla Sapienza Università di Roma - che esiste un calo della fertilità maschile e che molti farmaci possono interferire con il potenziale riproduttivo maschile". Problema potenzialmente aumentato, sottolinea il professore, anche dalla presenza di sostanze chimiche ambientali a cui siamo costantemente e inconsapevolmente esposti, i cosiddetti Interferenti Endocrini, generando cocktail pericolosi e le gonadi sono fra le ghiandole più a rischio.

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