Lunedi, 11 Dicembre, 2017

Berlusconi: "Prossima settimana tavolo su programma. Nessun dissenso nella coalizione"

Matteo Salvini e Silvio Berlusconi Matteo Salvini e Silvio Berlusconi
Rufina Vignone | 07 Dicembre, 2017, 23:50

Silvio Berlusconi a Mattino Cinque.

Silvio Berlusconi, dopo il Movimento 5 Stelle, si concentra sulle alleanze nel centrodestra: "Abbiamo stabilito con Matteo Salvini e oggi dovrei avere l'accordo con Meloni di insediare la settimana prossima il tavolo per mettere il sì definitivo sul nostro programma". "Guardando agli altri leader ho ritenuto di essere l'unico con un'esperienza così forte da poter riordinare l'Italia in modo scientifico", ha detto parlando anche dei punti del suo programma come la "flat tax", una tassa che sarà inferiore a tutte le aliquote in corso adesso e prevedrà la progressività di modo che sotto i 10 o i 12 mila euro di reddito non ci sarà da pagare niente, mentre gli altri dovranno pagare il 35 %. La testata giornalistica online fa riferimento alla presenza di Salvini al fianco del neo presidente siciliano Nello Musumeci, che erano con Tatarella nell'eurogruppo parlamentare dell'Unione Europea delle Nazioni e scrive: "Il leader della Lega non a caso ha deciso di essere sempre più presente nella Puglia del Ministro dell'Armonia, come Tatarella veniva definito, dove vi è un enorme vuoto politico ancora da colmare e che Fdi non riesce a recuperare".

La situazione italiana - aggiunge Belrusconi - è molto grave, "L'economia non si sviluppa, c'è una alta disoccupazione e un altissimo indice povertà". Allora il pericolo erano i comunisti. "Se il Movimento Cinquestelle andasse al governo, farebbe il contrario dell'investimento in infrastrutture che è quello di cui l'Italia ha più bisogno, metterebbero fine ai progetti più importanti, come il Ponte sullo Stretto". "Oggi sono i grillini e il Movimento Cinque Stelle". "I 5stelle sono persone che dipendono da un vecchio comico e da un esperto di comunicazione che impongono loro cosa dire - osservato Berlusconi - Sono persone invidiose, invidiano". Forse, ma di certo la prossima campagna elettorale si annuncia piuttosto complicata, con peculiarità e singolarità che forse meritano qualche considerazione ulteriore.

Sulla tassazione l'ex Premier dichiara che al Paese serve una rivoluzione fiscale, "Bisogna arrivare a una completa semplificazione dello Stato con una riorganizzazione scientifica di tutti i suoi apparati e le amministrazioni pubbliche".

Infine, il leader azzurro si schiera a favore di una legge contro la violenza sulle donne. La sinistra la sventola adesso a tre mesi dalle elezioni, per noi la difesa delle donne è invece prioritaria e lo è sempre stata. Noi abbiamo delegato Giorgetti.

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