Giovedi, 14 Dicembre, 2017

Banche, in audizione anche Ghizzoni

Banche, oggi decisione su nuove audizioni in Commissione Banche, in audizione anche Ghizzoni
Remigio Civitarese | 07 Dicembre, 2017, 14:25

Proprio nelle ultime ore è invece emerso che l'ex ministro, ed attuale sottosegretario alla presidenza del consiglio dei ministri, ha dato mandato ai suoi legali per presentare una citazione civile. Per questo il 27 giugno dello stesso anno è revocata l'autorizzazione alla quotazione alla Borsa di Milano. Il 21 giugno 2017 Intesa ha acquistato a 1 euro BP di Vicenza e Veneto Banca senza farsi carico dei crediti deteriorati. Su Consoli e Zonin, oltre al malumore di Casini, che non ne riteneva necessarie le audizioni, si registra anche uno scontro all'interno dell'ufficio di presidenza della commissione, con Carlo Sibilia del M5S che chiede un'audizione pubblica e non secretata, laddove altri propendono per la riservatezza. Oggi si deciderà se per chi ha procedimenti in corso, cioè Consoli e Zonin, l'audizione sarà o meno in diretta audio-video. "In caso di necessità ci potrà essere una seduta anche il 23 e, per esigenze estreme, anche nella settimana dopo Natale", ha commentato Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera.

La decisione è stata presa nonostante la contrarietà di Casini, che già nei giorni scorsi aveva sostenuto che sul dossier Etruria non fossero necessarie altre audizioni. La figlia è Maria Elena, ministro delle Riforme. A fare il nome di Ghizzoni erano stati tutti i gruppi ma in particolare il Movimento 5Stelle che aveva anche criticato l'operato del presidente Casini.

Nonostante la contrarietà di Casini sarà ascoltato sulle presunte pressioni della Boschi per salvare Etruria. Sulla vicenda banche, gli analisti prevedono un terremoto.

La vicenda riguarda il crac di banca Etruria in cui è coinvolto il padre della sottosegretaria Maria Elena Boschi che, secondo quanto rivelato in un suo libro da Ferruccio de Bortoli, avrebbe fatto pressioni sull'ex ad della banca di piazza Gae Aulenti per salvare l'istituto aretino finito poi in risoluzione insieme a CariFerrara, CariChieti e Banca Marche.

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