Giovedi, 14 Dicembre, 2017

Sinistra: D'Alema, appelli unità tardivi

Sinistra D'Alema appello all'unità tardivo e incoerente Sinistra, D'Alema: appello all'unità tardivo e incoerente
Remigio Civitarese | 04 Dicembre, 2017, 12:33

La stilettata è arrivata subito dopo il "dispiacere" per il nuovo strappo a sinistra.

È ancora possibile ritrovarsi con Liberi e uguali prima delle elezioni?

Matteo Renzi a Che tempo che fa, programma condotto da Fabio Fazio su Rai1 in onda la domenica sera.

Lo stesso presidente del Senato si sente pronto a guidare questo nuovo progetto che rischia di far disperdere ancora più voti, come è spesso accaduto nella storia della Sinistra italiana: il PD continua a perdere pezzi e dalle macerie nascono nuove alleanze con l'obiettivo di destabilizzare la figura di Renzi e rendere impossibile un equilibrio che difficilmente tornerà bilanciato (anzi è impossibile secondo le parole di Massimo d'Alema: "Gli appelli all'unità sono tardivi e non accompagnati da scelte politiche e programmatiche conseguenti"). "Poi bisogna capire se comanderà Grasso o D'Alema...". Assicura anche che non è stato lui a volere la rottura: "Per non dividere abbiamo chiesto a Prodi, Veltroni e Fassino di darci una mano".

Se agli attacchi frontali ci aveva fatto l'abitudine da quando era entrato in politica, negli ultimi mesi il segretario del Partito Democratico ha dovuto guardarsi le spalle ed evitare anche il fuoco amico. Di più. "Spero sempre" in una riappacificazione, ha sostenuto, pur sottolineando che a un certo punto "bisogna fare chiarezza" a partire da temi su cui Pd e la sinistra di Grasso sono molto distanti.

Sullo ius soli, nessun impegno al voto ma la difesa della legge: "L'abbiamo scritta noi".

Poi gli affondi. Auspicando una "campagna elettorale civile", Renzi ha evocato l'autolesionismo della sinistra del passato, con le sue divisioni. "Aggiungiamo, recuperiamo persone che altrimenti non voterebbero per il Pd", conclude D'Alema.

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