Giovedi, 14 Dicembre, 2017

Indagine Iss: "Web sempre più usato pe rincontri a rischio"

Nel 2016 diminuiti i casi Hiv ma di meno tra i giovani Aids, nel 2016 ancora in calo con 3.451 nuove diagnosi. Al via una campagna della Salute
Irmina Pasquarelli | 27 Novembre, 2017, 21:35

Della stessa opinione è il direttore del dipartimento malattie infettive dell'Iss, Gianni Rezza. E' fondamentale, dunque, "promuovere comportamenti di autoprotezione per sé e per il partner, nonché aumentare la consapevolezza nelle persone di tutte le età". E' questo uno dei risultati di una ricerca condotta dal Telefono Verde Aids e Ist (800.861.061), dell'Istituto Superiore di Sanità che quest'anno ha tagliato il traguardo dei 30 anni di attività, con all'attivo circa 800 mila telefonate per un totale di oltre 2 milioni di quesiti a cui gli esperti hanno fornito risposta. Le regioni con l'incidenza più alta di casi di Aids sono Lazio, Marche, Toscana e Lombardia.

Secondo le statistiche diffuse oggi, nel 2016 sono state riportate 3.451 nuove diagnosi di Hiv, 5,7 nuovi casi per 100 mila residenti. "Nell'ultimo decennio - sottolinea il rapporto - è aumentata la proporzione delle persone con nuova diagnosi di Aids che ignorava la propria sieropositività e ha scoperto di essere Hiv positiva nei pochi mesi precedenti la diagnosi di Aids, passando dal 20,5% del 1996 al 76,3% del 2016". Gli intervistati che hanno dichiarato di utilizzare internet per incontri sessuali è risultata pari al 57,5%.

L'88% del campione dichiara di aver fatto almeno una volta nella vita il test HIV. Il target dell'indagine è stato scelto identificando la popolazione in cui, in base ai dati epidemiologici, si riscontra il maggior numero di nuove diagnosi di Hiv.

Sempre nel 2016, il 35,8% diagnosticato come Hiv positive in Italia è di nazionalità straniera: "C'è dunque un aumento delle diagnosi tra le persone straniere, che totalizzano un terzo dei casi di nuove diagnosi sul totale" ha spiegato Rezza. Occorre potenziare ancora di più - prosegue Cecchetti - le campagne di sensibilizzazione tre la cittadinanza sull'importanza dell'utilizzo del profilattico che non deve essere inteso solo come anticoncezionale, ma anche come strumento per evitare la trasmissione di malattie sessuali. Tra gli stranieri, il 65,5% dei casi è costituita da eterosessuali. In vista della giornata dell'1 dicembre, il telefono verde ha promosso una serie di iniziative: l'orario del servizio è stato prolungato dalle 10 alle 18 e sarà attivato, in collaborazione con l'Università Cà Foscari di Venezia, un indirizzo email dedicato alle persone non udenti. "Questa prima indagine, che indica la necessità di ulteriori approfondimenti, è stata condotta per cercare di comprendere l'evoluzione dei comportamenti sessuali in un gruppo di popolazione (MSM) non facile da identificare, che sembrerebbe non percepirsi a rischio e quindi, presumibilmente, potrebbe risultare estraneo ad interventi di prevenzione".

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