Mercoledì, 13 Dicembre, 2017

Conti pubblici, lettera della Ue all'Italia: "Rischi di deviazione, dovete chiarire"

Il ministro Padoan con il commissario Ue Moscovici Il ministro Padoan con il commissario Ue Moscovici
Remigio Civitarese | 23 Novembre, 2017, 17:27

Entrando maggiormente nel dettaglio delle rimostranze della Commissione Europea, questa è convinta che la Legge di Stabilità per il 2018 contenga misure che non siano all'altezza della correzione del saldo strutturale necessario. Per l'Italia, e per gli altri che si scostano dalle regole del Patto, è un film già visto: promozione, per gli sforzi fatti finora, ma con riserva, perché non sono ancora sufficienti. L'Italia, come gli altri quattro paesi che rischiano di violare il Patto di Stabilità e Crescita (il cuore della governance economica dell'Unione Europea) dovrà quindi adottare le misure necessarie per correggere il proprio percorso di bilancio.

Era attesa ed è arrivata: la lettera della Commissione Europea che esprime preoccupazioni sulla Legge di Bilancio italiana, firmata da Valdis Dombrovskis e Pierre Moscovici, punta il dito contro il debito pubblico che è giudicato elevato e persistente. L'economia italiana crescerà quest'anno e il prossimo, ma resta ancora sotto la media Ue, la disoccupazione scende ma resta sopra la media Ue, il debito resta fonte di vulnerabilità che toglie al Paese nel 2017, solo per il suo servizio, il 3,8% del Pil. "L'ennesimo rimprovero di Bruxelles - insiste Brunetta - è arrivato appena dopo che il presidente del consiglio Gentiloni e il ministro Padoan si sono lanciati, ancora una volta, in dichiarazioni trionfali sullo stato dell'economia italiana".Solo pochi giorni fa l'altro vice-presidente della Commissione, Jyrki Katainen, aveva invitato il governo a dire la verità agli italiani sullo stato dei conti pubblici. Al momento viviamo in un ambiente di tassi bassi, ma se c'è un cambio nella politica monetaria, se l'inflazione risale, questo si somma ai costi e può essere fonte di instabilità. E invece, se gli interventi correttivi non verranno realizzati entro la prossima primavera come chiesto da Bruxelles, è quasi certo che l'Italia verrà commissariata dalle autorità europee, con conseguente perdita di ogni sovranità nell'effettuare scelte politiche ed economiche. Guardando avanti, prevediamo che il rapporto debito/Pil dell'Italia si stabilizzi nel 2017 e cali leggermente, al 130,8% nel 2018. "Secondo le proiezioni, il Belgio e l'Italia inoltre non rispetterebbero il parametro per la riduzione del debito".

Anche Germania, Francia, Spagna, Olanda e Irlanda sono attentamente monitorate dalla Commissione UE che, tramite l'analisi dell'Alert Mechanism Report, rileva squilibri eccessivi e per questo, a febbraio 2018 saranno oggetto di approfondita revisione, quando i Paesi membri presenteranno i loro rapporti. Uno sciopero con mere finalità di propaganda elettorale i cui effetti non saranno certamente costruttivi per l'arco politico della sinistra.

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