Domenica, 19 Novembre, 2017

Nazionale, Malagò: "Fossi in Tavecchio mi dimetterei"

Giovanni Malag Giovanni Malag
Elettra Stolfi | 14 Novembre, 2017, 15:24

Non succedeva dal 1958 che l'Italia non si qualificasse a un Mondiale e va detto pure che allora ci andavano 16 squadre e invece oggi c'erano più possibilità.

Il presidente del Coni Giovanni Malagò ha risposto alle domande dei giornalisti che gli chiedevano il suo parere sui provvedimenti da prendere dopo la clamorosa mancata qualificazione dell'Italia ai Mondiali, sconfitta nel playoff decisivo dalla modesta Svezia. Lo dice a margine dell'accordo per il finanziamento del nuovo stadio dell'Atalanta, all'esterno dell'Istituto di Credito Sportivo: "Abbiamo assistito a qualcosa di triste dal punto di vista sportivo". Se lui pensa che ci siano le condizioni psicologiche e ambientali per farlo lui, deve rimanere. Siamo usciti negli ultimi due Mondiali al primo turno e a questo non ci siamo nemmeno qualificati. E' opportuno davvero sfruttare questa occasione per rifondare del tutto il calcio italiano. Spetta a Ventura e Tavecchio decidere di restare, ma bisogna mettere a posto il calcio, dalla Serie A alle giovanili. Di come si insegna a fare calcio, riguarda anche i genitori su come si sta in tribuna. Sono scelte della propria coscienza. Anche il segretario del Pd, Matteo Renzi, ha detto la sua sui social network: "Io capisco le lacrime dei ragazzini".

Normale che una nazione che viva ormai solo di calcio (che altro c'è all'orizzonte di questo disastrato Paese?) si ritrovi totalmente shock per la non qualificazione ai Mondiali della Federazione Giuoco Calcio comunque detentrice di ben 4 titoli mondiali, secondo, con la Germania, soltanto al mitico Brasile. Chi conosce il calcio sa che gli argomenti di Salvini sono ridicoli: gli stranieri stanno in Germania, Francia, Inghilterra, Spagna, ovunque e ancora molti di noi hanno nella mente l'immagine della Francia multietnica campione del mondo nel 1998. Ma indipendentemente da questo credo che la serata di ieri per alcuni aspetti purtroppo 'storica' imponga a tutto il movimento calcistico una riflessione, in primis al Presidente Tavecchio e al CT Ventura.

Malagò ha voluto anche ringraziare Buffon e il gruppo di senatori che ha chiuso ieri sera la parentesi azzurra: "Ringrazio Buffon perché ieri ci ha messo la faccia". Un uomo di istituzioni deve ascoltare tutti ma anche ragionare con buonsenso con quelle che sono le norme. "Grazie Capitano, ciao Gigi", conclude.

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