Domenica, 19 Novembre, 2017

Fallimento Italia frutto di errori e presunzione Tavecchio convoca una riunione: "Amareggiati"

Ventura si dimette, Tavecchio no: i vertici federali restano nonostante il fallimento Mondiale Italia, niente premi ai giocatori in caso di qualificazione da parte della Figc: ci pensa Tavecchio
Elettra Stolfi | 14 Novembre, 2017, 12:19

Intanto la macchia più grande resta: dopo 60 anni l'Italia non parteciperà alla fase finale di un Mondiale. Ventura, da bravo genovese, ha chiarito di non avere presentato dimissioni, si discuterà di un divorzio consensuale. Di sicuro chiedo scusa agli italiani, non per l'impegno ma per il risultato. Un risultato che esclude gli azzurri dai prossimi mondiali di Russia 2018. Non dite che non è nato il feeling tattico con la squadra, la partita di stasera dimostra il contrario. E questo che dobbiamo chiederci: perché è lì e può permettersi di dire certe cose? Tavecchio ragiona sul futuro azzurro.

Sulla panchina della nazionale da giugno 2016, Ventura ha totalizzato nove vittorie, quattro pareggi e tre sconfitte nelle sue sedici apparizioni da CT. Dopo il secondo posto nel girone di qualificazione, che ha visto la Spagna prima e l'Italia ai playoffs, è dunque arrivata la doccia gelata: 1-0 nel doppio confronto contro la Svezia e niente mondiale. L'Italia del calcio è chiamata alla rifondazione, Buffon, Barzagli e De Rossi hanno dato l'addio alla nazionale, e il successore di Ventura ripartirà con una squadra molto giovane. Ma questo! Ventura e Tavecchio che "ci debbono pensare", non capiscono perché mai dovrebbero farsi da parte.

Caro Presidente, credo proprio che debba incominciare da zero, con due piste plausibili: rassegnando le dimissioni o fare fuori tutti i responsabili ed inserire ex campioni del passato a far brillare di luce propria il nostro movimenti calcistico. Ma questa è un'altra storia. Poi, quando è stato il momento delle nuove elezioni, ha fiutato l'aria, si è avvicinato sorprendentemente ad Andrea Agnelli che stava facendo cause milionarie alla Figc per il danno degli scudetti sottratti, ha depotenziato la figura di Lotito ed ha battuto la concorrenza di Abodi, facendo ritirare dalla corsa l'ambizioso Gravina.

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