Sabato, 18 Novembre, 2017

Russiagate, gli ex vertici della CIA si scagliano contro Trump

20171110_130127_409AF246 Usa, Trump: ho ottimi rapporti con gran parte dei leader mondiali
Rufina Vignone | 13 Novembre, 2017, 14:42

Lo scandalo Russiagate si arricchisce di un nuovo capitolo.

Il presidente americano Donald Trump sta mettendo in pericolo la sicurezza nazionale, sminuendo la minaccia posta dalle interferenze russe alle elezioni presidenziali dello scorso anno. "Ci ha trattato da venduti perché sta cercando di delegittimare le conclusioni" dell'intelligence, ha detto Brennan nell'intervista rilasciata alla Cnn insieme all'ex capo dei servizi segreti, James Clapper.

Secondo Brennan, l'apparente successo di Putin con Trump sarebbe dovuto al suo ricorso alla lusinga, ma il presidente americano "per qualunque ragione" potrebbe anche essere "intimidito" dal capo del Cremlino.

Ma l'ira degli ex vertici contro Trump non finisce qui. Per l'IC il punto non è più se, ma come sia avvenuto questa interferenza. Dubitare dell'onestà di Jim Clapper, ex generale, l'11 novembre, giorno in cui si rende omaggio ai veterani, "è scandaloso", ha detto ancora oggi Brennan, nominato allora da Barack Obama.

Pyongyang ha quindi attaccato Trump dicendo che il tour asiatico del "guerrafondaio" ha l'obiettivo di sbarazzarsi della deterrenza nucleare difensiva della Corea del Nord. Il 32enne Miller ha giocato un ruolo chiave in molte delle politiche della Casa Bianca compreso il controverso "Travel ban", il divieto di ingresso in Usa per i cittadini provenienti da Paesi considerati a rischio o l'eliminazione delle tutele per i Daca, i giovani immigrati clandestini portati negli Stati Uniti da piccoli e che l'ex presidente Barack Obama aveva tutelato rispetto alle deportazioni. Mueller, nell'ambito delle sue indagini, ha gia' incriminato l'ex direttore della campagna elettorale di Trump, Paul Manafort, e il suo socio Richard Gates, entrambi agli arresti domiciliari. I servizi americani evidentemente non hanno gradito la posizione presa da Trump riguardo alle interferenze russe nelle presidenziali: il presidente ha sostanzialmente detto di credere a Putin, che gli ha assicurato che Mosca non ha compiuto niente del genere.

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