Domenica, 19 Novembre, 2017

Il Fmi all'Italia: "Rafforzare impegno contro la corruzione e tagliare il debito"

Eco - Fmi conferma la ripresa Italia: Pil +1,5% Fmi: «Incoraggiante accelerazione vendita Npl in Italia. Pil +1,7%»
Remigio Civitarese | 13 Novembre, 2017, 16:35

Si rafforza la ripresa in Eurozona, pur con rischi al ribasso; l'Italia, consiglia il Fmi, approfitti della ripresa Ue per ridurre il debito (stimato a ottobre al 133%) e, sul fronte interno, potenzi gli sforzi contro la corruzione.

Per quanto riguarda il Pil, rileva l'istituzione di Washington, il tasso dovrebbe crescere dell'1,5% nel 2017, poi dell'1,1% nel 2018 e dello 0,9% nel 2019. Nel 2018 scenderà a 131,4% e nel 2019, a 128,8%. Tornando all'Italia, ribadite anche le stime per la disoccupazione, che calerà all'11,4% nel 2017. Il deficit è stimato al 2,2% nel 2017, per scendere all'1,3% nel 2018 e allo 0,3% nel 2019. L'attuazione delle riforme strutturali - mette in evidenza il Fondo - è un elemento centrale per rafforzare l'economia aumentandone la produttività, rendendo più competitivo il mercato dei prodotti e migliorando quello del lavoro e dell'istruzione.

"L'attuale ripresa dell'Europa non è interamente paragonabile con la passate riprese che sono seguite a recessioni". "I recenti indicatori mostrano che l'attuale ripresa dell'Europa sia trainata anche da fattori strutturali" afferma il Fmi, sottolineando che la crescita riflette in parte l'accelerazione degli investimenti che, se sostenuta, può aiutare a migliorare la cresciuta potenziale". Certo, il problema sussiste, visto che la presenza degli NPL rappresenta "un freno per la redditività e l'erogazione del credito per molti paesi". Tra i paesi cui è specificatamente rivolto il consiglio del Fmi figurano il Belgio, la Francia, l'Italia, il Portogallo, la Spagna e il Regno Unito.

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