Domenica, 19 Novembre, 2017

Paziente muore per scambio di provette

Ricoverato per lombosciatalgia muore per uno scambio di persona a processo 4 medici Morto per uno scambio di provette con un omonimo: medici a processo
Irmina Pasquarelli | 12 Novembre, 2017, 02:48

Scambiarono le provette di sangue al paziente, per un caso di omonimia, un errore che probabilmente portò alla morte il bellunese Alberto Giacobbi, 76 anni. Ora sul banco degli imputati, come riporta il Gazzettino, ci sono 4 medici dell'ospedale di Pieve del Cadore, accusati di omicidio colposo.

Quasi un mese dopo il ricovero per una lombosciatalgia, le condizioni di Alberto Giacobbi, forse per una terapia anticoagulante troppo leggera, si sono via via aggravate, con due embolie e un infarto, fino a portarlo alla morte.

E durante una udienza il direttore medico dell'allora Usl 1, Raffaele Zanella ha rivelato: "Un medico mi disse che c'era stato uno scambio di prelievi - ha raccontato al giudice - e ho ritenuto di procedere alla segnalazione all'autorità giudiziaria".

Questo articolo ha ricevuto commenti! Il decesso in effeti potrebbe essere stato provocato dalle cure errate. "Non mangiava più ed era praticamente 'parcheggiato' sotto terapia sedativa".

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