Sabato, 18 Novembre, 2017

San Martino, oggi è la festa dei cornuti. Ecco perché

Varese Ligure fiera di San Martino tra leggende e tradizioni Varese Ligure fiera di San Martino tra leggende e tradizioni
Zaira Scannapieco | 11 Novembre, 2017, 19:49

Già, perché se tanti associano l'11 novembre alla celebre 'estate di San Martino', non tutti sanno che oggi è anche la ricorrenza che omaggia i mariti traditi.

Il vescovo, un tempo soldato indefesso, ha dedicato la sua vita alla fede, aiutando il prossimo con tutti i mezzi in suo possesso.

Il detto meteorologico fa il paio con "Per san Martino l'inverno è più vicino".

Sono numerose le iniziative in giro per l'Italia.

La spiegazione è legata come sempre alla storia: quando Martino nacque, in Francia vigeva ancora l'influenza dei riti pagani dei celti, che all'inizio di novembre festeggiavano il capodanno con riti sfrenati e lussuriosi, erano frequenti le fiere degli animali con le corna, e anche la popolazione maschile portava elmi con corna di animale attaccate sopra.

Nel contesto ci avvarremmo della collaborazione e del sostegno del Consorzio di Tutela dei Vini Cirò e Melissa e delle associazioni di volontariato della nostra cittadina che si prodigheranno nel realizzare il contesto di festività propria di San Martino, accompagnando la serata da musiche ed assaggi enogastronomici vari. Per la festa del santo si consumano castagne, vernaccia e vino nuovo. E allora perché, nei secoli, all'11 novembre è stata associata la festa dei 'cornuti'? Esistono diverse ipotesi alla base di questa paradossale diceria: secondo alcuni, la fine delle attività agricole avrebbe dato spazio alla cura del bestiame - ovini e bovini, dotati di corna - e proprio a loro sarebbe dedicata questa giornata; secondo altri, il vino novello tipico del periodo renderebbe gli uomini più inclini alle scappatelle. Spiegare le implicazioni, in questo caso, è superfluo.

Bentrovati a San Martino, e buona festa dei cornuti a tutti.

Un'altra tradizione legata a questa festa è la preparazione dell'oca: si racconta, infatti, che Martino non volesse rinunciare alla vita monacale per diventare vescovo di Tours, e che si avesse deciso di nascondersi nelle campagne, ma venne scoperto per le strida di un gruppo di oche. Di persona generosa, si dice "Quill'è più bon de San Martino", in relazione al noto episodio di metà de mantello donato al povero (foto della ceramica sulla Chiesa di San Martino al Verzaro).

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