Sabato, 18 Novembre, 2017

Pestaggio a Ostia, Spada si difende: "Sono stato provocato"

Uno striscione esposto a Ostia durante la manifestazione Uno striscione esposto a Ostia durante la manifestazione
Rufina Vignone | 11 Novembre, 2017, 17:59

Durante l'interrogatorio Spada avrebbe ammesso l'aggressione al giornalista di Nemo Daniele Piervicenzi, colpito al volto da una testata, e avrebbe giustificato la sua reazione dicendo di essersi "sentito provocato" dal giornalista, che - avrebbe raccontato - da giorni cercava di intervistarlo. L'interrogatorio di convalida dovrebbe tenersi domani mattina a Regina Coeli alla presenza del gip Anna Maria Fattori.

Il procuratore aggiunto della Dda di Roma, Michele Prestipino, e i pm Giovanni Musarò e Ilaria Calò accusano Spada dei reati di lesioni personali e violenza privata, entrambe aggravate dai futili motivi e dal metodo mafioso. "Contro ogni forma di violenza, fuori la mafia dallo stato".

Al corteo senza bandiere politiche contro la mafia il Laboratorio civico X (che per primo l'ha promosso), Cgil, Cisl, Uil e di Mdp e Sinistra Italiana che, in queste ore si sono espressi (con Stefano Fassina) a favore di un voto al secondo turno per la candidata del Movimento Giuliana Di Pillo.

Sempre oggi la prima di due manifestazioni contro la criminalità organizzata indette sul litorale di Roma. Questi alcuni cartelli e striscioni esposti durante il corteo al quale ha pres parte anche la sindaca Virginia Raggi.

Sul fronte delle indagini, intanto, prosegue il lavoro dei carabinieri del nucleo investigativo di Ostia per accertare chi fosse presente al momento dell'aggressione e chiarire eventuali responsabilità. E proprio l'aggravante del metodo mafioso, senza la quale non sarebbe scattato il fermo di giovedì sera da parte dei carabinieri di Ostia, deriva secondo gli inquirenti dal contesto nel quale l'aggressione è avvenuta e, soprattutto, dalla platealità con la quale Spada ha voluto dare una prova di forza sul 'suo' territorio, davanti agli abitanti del quartiere. Per questo nel decreto di fermo hanno ricostruito vari episodi che, dal 2007 ad oggi, dimostrano che Ostia è terra di mafia. Ad annunciare il suo sostegno, anche la presidente della Camera Laura Boldrini.

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