Domenica, 19 Novembre, 2017

Intervento d'eccezione al Bambino Gesù: separate gemelle siamesi

Il vice sindaco di Roma Luigi Nieri visita l'Ospedale Pediatrico Bambino Ges Gemelle siamesi separate all'ospedale Bambino Gesù. I genitori: “Aiutati da Papa Francesco”
Irmina Pasquarelli | 09 Novembre, 2017, 20:09

Lo scorso 7 ottobre due gemelle siamesi sono state separate con un lungo intervento tenutosi al Bambino Gesù di Roma. A realizzare l'operazione è stata una équipe di 40 medici, guidata dal direttore del Dipartimento chirurgico Alessandro Inserra. Secondo quanto reso noto nel corso delle ultime ore l'intervento è stato eseguito nel plesso ospedaliero dopo trent'anni.

Il caso delle gemelle siamesi separate segna particolarmente anche la storia del Bambino Gesù di Roma.

L'intervento è durato 10 ore: dopo le prime due ore dedicate alla preparazione anestesiologica, si è effettuata prima la separazione e poi la ricostruzione di addome e torace. L'unico altro intervento di questo tipo risale all'inizio degli anni 80, più di 30 anni fa, e fu eseguito su due gemellini maschi.

Rayenne e Djihene sono rimaste unite per 17 mesi per l'addome e il torace in comune. Per preparare l'intervento sono stati realizzati modelli e stampe degli organi in 3D, al fine di pianificare l'intervento e studiare gli organi e la rete vascolare delle gemelline. Una speciale procedura ha consentito di dimezzare la durata dell'operazione (in media di 18-20 ore) riducendo il tempo di esposizione delle bambine all'anestesia. I genitori delle bimbe hanno fatto chiaramente capire che è stato grazie all'intervento di Papa Francesco che sono riusciti a portare le figlie in Italia: "Ringraziamo di cuore Papa Francesco per la grande opportunità che ci ha dato per le nostre bambine".

L'ospedale ha inoltre annunciato che un'altra coppia di gemelli siamesi, già ricoverata nel reparto di Neonatologia, verrà separata nelle prossime settimane. Provengono dal Burundi. Il percorso clinico e chirurgico delle piccole pazienti algerine e burundesi rientra nell'ambito delle missioni umanitarie promosse dall'Ospedale pediatrico della Santa Sede.

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