Mercoledì, 13 Dicembre, 2017

Fidanzati uccisi a Pordenone, conto alla rovescia per il verdetto

Processo Ruotolo ci siamo i giudici in camera di consiglio Fidanzati uccisi: ergastolo per Ruotolo, l'ex militare di Somma Vesuviana
Rufina Vignone | 08 Novembre, 2017, 17:52

Ruotolo ha ascoltato il verdetto accanto ai suoi avvocati, alle sue spalle c'erano il papà e il fratello.

La Corte d'assise di Udine, dopo circa 49 ore di camera di consiglio, ha dichiarato Giosuè Ruotolo colpevole dell'omicidio di Teresa Costanza e Trifone Ragone, uccisi a colpi di pistola nella sera del 17 marzo 2015 nel parcheggio del palazzetto dello sport di Pordenone. L'ergastolo ci sarà e soprattutto ci sarà la punizione divina, specialmente se non si converte, se non si pente, cosa che non ha mai fatto.

"Anche se questo trauma grandissimo probabilmente non lo supereremo mai c'è da dire che la tragedia ci ha fatto arricchire dal punto di vista umano". Gli avvocati Giuseppe Esposito e Roberto Rigoni Stern, che assistono il militare campano, hanno sempre parlato di processo indiziario nei confronti del loro assistito e aspettano solo di sapere la decisione dei giudici. "Mio figlio, il piccolo, una volta mi ha detto, "Mamma ti rendi conto, noi siamo ancora capaci di sorridere?". "Credo veramente e fermamente in quello che vi ho detto in queste lunghe ore di discussione". Un dramma che non è possibile dimenticare, ma dal quale si può ripartire grazie alla fede, come sottolinea la Ferrante: "Ed è vero, oggi riusciamo anche a sorridere, perché abbiamo fede". Per la Procura di Pordenone il movente del duplice omicidio sarebbe legato al "forte odio verso Trifone e la gelosia verso Teresa che lo avevano assalito già da tempo". In aula c'erano anche i familiari delle vittime, i genitori e i fratelli del militare di Adelfia (Bari), Trifone Ragone, e la mamma, il papà e un fratello di Teresa Costanza, l'assicuratrice milanese di origini siciliane.

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