Четверг, 14 Декабря, 2017

Traffico internazionale di rifiuti tossici: sette arresti e tre stabilimenti sotto sequestro

Traffico rifiuti pericolosi diversi arresti e sequestri Traffico rifiuti pericolosi diversi arresti e sequestri
Rufina Vignone | 12 Октября, 2017, 10:04

Le indagini della Guardia Costiera sono partire due anni fa e hanno consentito di sgominare un consorzio di imprese che era dedito al traffico internazionale di rifiuti metallici. I rifiuti venivano caricati nei porti di Ravenna, Livorno, La Spezia, Genova e Civitavecchia. Da qui i rifiuti raggiungevano le destinazioni di Cina, Indonesia, Pakistan e Korea. E l'operazione è ancora in corso.

Il G.I.P. presso il Tribunale di Roma, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, ha infatti emesso 7 ordinanze di custodia cautelare personale e disposto il sequestro preventivo di diversi stabilimenti situati in Orvieto e nel viterbese, oltre a svariati milioni di €uro da sequestrarsi per destinare a confisca, quale recupero sui proventi illeciti.

Tutto è partito dal controllo di alcuni di rifiuti provenienti da Orvieto e Viterbo e depositati nel porto di Civitavecchia, accompagnati da certificati di avvenuta lavorazione e bonifica. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l'organizzazione raccoglieva scarti di industrie non lavorati e rifiuti tossici di varie industrie italiane, risparmiando sul processo di trattamento tramite false attestazioni di avvenuta bonifica.

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