Martedì, 24 Ottobre, 2017

Il cane deve subire un intervento, Università concede permesso retribuito alla padrona

Il vostro cane sta male? Avete diritto a un permesso retribuito Roma, permesso retribuito a una dipendente de La Sapienza per curare il cane
Rufina Vignone | 12 Ottobre, 2017, 02:27

Una dipendente pubblica, single, non avendo alternative e per stare vicino al quattrozampe, aveva chiesto senza successo al suo datore di lavoro - un'Università romana - il riconoscimento del permesso retribuito di due giorni di assenza.

Il cane andava operato per una paralisi alla laringe e la donna, single, non poteva delegare a nessuno l'assistenza: è riuscita a dimostrare che la cura dell'animale giustificava il permesso per gravi motivi personali e familgliari, creando così un importante precedente.

In realtà è stato dimostrato l'esatto contrario. L'ufficio del personale l'ha invitata a motivare meglio la richiesta, visto che non c'erano precedenti per l'assistenza di animali domestici.

Di conseguenza, la donna si è rivolta alla LAV e l'ufficio legale dell'associazione ha individuato alcune sentenze della Cassazione che stabilivano che la mancata cura di un animale configura il reato di maltrattamento. Un altro significativo passo in avanti che prende atto di come gli animali non tenuti a fini di lucro o di produzione sono a tutti gli effetti componenti della famiglia. "È un altro passo avanti verso un'organica riforma del Codice Civile che speriamo il prossimo Governo e il prossimo Parlamento avranno il coraggio di fare, approvando la nostra proposta di Legge ferma dal 2008", ha dichiarato il presidente della Lav, Gianluca Felicetti.

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