Четверг, 14 Декабря, 2017

Caso Weinstein, nuove accuse da parte di Cara Delevingne e Lea Seydoux

Anche Cara Delevingne e Léa Seydoux contro Weinstein i racconti drammatici delle molestie Anche Cara Delevingne accusa Harvey Weinstein: “Ero terrorizzata”
Rufina Vignone | 12 Октября, 2017, 17:42

I Clinton prendono le distanzeUno scandalo enorme, quello che ha investito il dorato mondo di Hollywood e che ha sfiorato anche la politica. Un racconto che ha scatenato una mobilitazione, soprattutto sui social, a sostegno e solidarietà con l'attrice, che tuttavia non è stata univoca, visti alcuni commenti riportati in questo commento di Mauro Munafò su L'Espresso.

Chi sarà la prossima a raccontare dei soprusi del potente produttore? A svergognarlo giovedì scendono in campo sui media britannici anche l'attrice francese Lea Seydoux e la top model e attrice inglese Cara Delevingne. Nella stanza, dove andò, c'era già un'altra donna. Il regista se n'è andato e Harvey mi ha chiesto di rimanere per parlare con lui. Anche le dichiarazioni di Cara Delevingne confermano il tentato approccio fisico del produttore: "Non appena restammo soli cominciò a vantarsi di tutte le attrici con cui aveva fatto sesso, del fatto che fosse lui l'artefice delle loro carriere e parlò di altre cose inappropriate, di natura sessuale". Weinsten, scrive la Delevingne, la invitò poi nella sua stanza.

"Stavamo parlando e all'improvviso mi saltò addosso sul divano", ha detto al Guardian la Seydoux, sottolineando come, in realtà, tutti fossero a conoscenza del "vizietto" di Harvey: "Tutti sapevano chi era. e nessuno ha fatto nulla per decenni".

L'incontro fu estremamente fastidioso: Cara Delevingne capì di essere "in trappola" quando lui la invitò a discutere di un progetto nella sua stanza e l'assistente del produttore informò Cara che la sua macchina non era pronta e non l'avrebbe portata via da lì prima del "passaggio in camera da letto". Lui ci chiese di baciarci e lei cominciò a fare alcune avance verso di lui. Io mi alzai in fretta e gli chiesi se sapeva che so cantare. Iniziai a cantare. pensai che avrebbe migliorato la situazione, rendendola più professionale, ma ero molto nervosa. Gli dissi che non ero una puttana, lui rise e disse: "Metterò la frase in una t-shirt". Mi accompagnò alla porta, ci si mise davanti e cercò di baciarmi sulla bocca. L'ho fermato e sono riuscita ad uscire dalla stanza. Non ho risposto a nessuna delle sue domande e ho cercato di riattaccare il prima possibile, ma prima che potessi farlo mi disse che se ero omosessuale o che se avessi deciso di avere una relazione pubblica con una donna, non avrei mai ottenuto un ruolo di donna eterosessuale e non sarei mai diventata una grande attrice a Hollywood. "Ottenni comunque la parte per quel film e ho sempre pensato che me la diede per quello che successe". "Da allora mi sono sempre sentita male per aver fatto quel film", ha concluso l'attrice.

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