Вторник, 12 Декабря, 2017

Brexit: negoziati a un punto morto

Theresa May e alcuni ministri del suo governo ascoltano il leader dell’opposizione Corbyn Theresa May e alcuni ministri del suo governo ascoltano il leader dell’opposizione Corbyn
Rufina Vignone | 12 Октября, 2017, 21:21

Stando cosi' le cose, il Consiglio Europeo della prossima settimana non potra' decidere di passare alla fase due dei negoziati, quella che dovrebbe tratteggiare le grandi linee della relazione futura tra Londra e Bruxelles. E' il finale amaro dell'iniziativa della giovane attivista Madeleina Kay, che oggi voleva presenziare, vestita da supereroina, alla conferenza stampa che ha chiuso il quinto round di negoziati tra l'Unione europea e il Regno Unito. Barnier ha denunciato un'impasse estremamente preoccupante per gli Stati membri e le regioni che si sono impegnate in investimenti e progetti. Davis ha spiegato che è "dovere" del governo britannico prepararsi "a un'alternativa". "Il Regno Unito - spiega Barnier - ci ha detto di non essere ancora pronto a precisare i suoi impegni: non ci sono stati negoziati su questa questione e ci siamo accontentati di discussioni tecniche".

"Le difficolta' riguardano soprattutto l" accordo finanziario, dove lo stallo e' totale: "Nel suo discorso di Firenze - ha ricordato Barnier - Theresa May ha affermato che il Regno Unito avrebbe onorato gli impegni presi da membro dell" Ue, cosa che e' un impegno importante. "La "posizione" del capo negoziatore dell" Ue per la Brexit Michel Barnier "e' definita dal Consiglio Europeo", ha detto Davis, e "in ottobre ci piacerebbe che gli dessero i mezzi per ampliare i negoziati" con la Gran Bretagna. Sull'eventualità che Bruxelles e Londra non trovino un accordo Barnier ha chiosato: "Un non accordo sarebbe un pessimo accordo, ma in ogni caso l'Ue "è preparata a tutte le eventualità".

Un comportamento incerto che non piacerà molto ai suoi supporter e che getta molti dubbi sulla sua decisione nelle trattative con l'Unione Europea.

La pensa in modo opposto il ministro britannico per l'uscita dall'Unione europea, David Davis, che ha parlato di "progressi significativi da giugno".

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