Domenica, 22 Ottobre, 2017

Sono rimasti in 5 i candidati alla presidenza della Regione Sicilia

Elezioni regionali, nuovo colpo di scena Elezioni regionali: entra nel vivo la campagna elettorale
Rufina Vignone | 11 Ottobre, 2017, 21:06

"Impresentabili noi? Forse Di Maio ha sbagliato indirizzo". Giovanni La Via, indicato vicepresidente del centrosinistra alle prossime regionali, e candidato nelle liste Ap-Centristi per Micari, a Trapani e Ragusa, rispedisce al mittente le frecciate. Se il Tar dovesse respingere il ricorso, Crocetta rimarrebbe fuori dalle elezioni, in quanto aveva deciso di presentarsi solo nella lista di Messina, di cui è capolista.

E' lotta a viso aperto fra i candidati alla presidenza della regione siciliana, Giancarlo Cancelleri del M5S e Nello Musumeci, appoggiato dal centro destra. Al punto che c'è chi, non vedendolo spuntare mentre i padroni di casa ai quali dovrebbe far visita, i Popolari e Autonomisti, già hanno cominciato con le presentazioni, inizia a pensare che il ritardo e l'assenza possano essere un modo per "togliersi dall'imbarazzo" di dover salire sul palco con due dei candidati che il Movimento 5 stelle ha inserito nella "lista nera": Roberto Corona e Santo Catalano, entrambi ex parlamentari regionali, il primo per una condanna in primo grado dal tribunale di Roma a tre anni per la bancarotta Ascom Finance, e il secondo per un patteggiamento del lontano 2001 su un abuso edilizio. Tra i deputati iblei c'è Orazio Ragusa che tenta di ritornare a Palermo per il quarto mandato consecutivo. Quel legame familiare aveva allarmato Musumeci, ciò nonostante l'aspirante consigliere regionale ha incassato il sostegno di Forza Italia. Chi si impegna lo faccia con coerenza, lealtà e rispetto per la Sicilia ed il territorio che dovrà rappresentare. "Il MoVimento 5 Stelle è l'unica forza che questa Regione non l'ha ancora governata". "Se insultassi Musumeci o Cancelleri domani sarei in prima pagina, ma non è quello che mi interessa". Per questo, Italia Attiva ritirerà i suoi candidati dalle liste elettorali.

Nonostante l'appello "all'acqua di rose" lanciato da Nello Musumeci perchè i partiti che lo sostengono abbiano 'liste pulite', "alla fine gli impresentabili ci sono nelle sue liste e ci sono in abbondanza". Ma questa parola non la conosce, visto che non sceglie un bel nulla. Quest'ultimo sconta una partenza in ritardo e soffrirà per il tributo di voti che alcune frange della sinistra e di opinione riverseranno su Claudio Fava. Il caso Armao a questo proposito è un campanello d'allarme.

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