Domenica, 22 Ottobre, 2017

Addio a Biscardi, ideò "Processo del lunedì"

E' morto Aldo Biscardi il conduttore televisivo aveva 86 anni Addio ad Aldo Biscardi, ideatore e popolarissimo conduttore in tv del “Processo del lunedì” dopo gli anni di “Paese sera”
Zaira Scannapieco | 11 Ottobre, 2017, 09:49

Nel 1979 lo sbaro in televisione, alla Rai, prima con il ruolo di caporeddatore e poi vicedirettore del Tg3.

E' del 1980 l'ideazione del programma "Il processo del lunedi'", primo talk show sul mondo del pallone di cui divenne anche conduttore nel 1983, moltiplicandone il successo. Frequenti i collegamenti telefonici con Berlusconi, da patron del Milan. Se n'è andato proprio nell'anno dell'introduzione del VAR, cioè quella "Moviola in campo" che ha invocato per oltre 30 anni. Passato quindi alla redazione centrale di Paese sera prese il posto nel 1976 di Antonio Ghirelli alla direzione delle pagine sportive di quel quotidiano, che allora usciva in tre edizioni (mattina, pomeriggio sera), ma viaggiando continuamente al seguito della Nazionale e delle squadre di punta del campionato per raccontarne vittorie e sconfitte con la sua caratteristica prosa colorita. Scempiaggini che forse non dovrebbero essere riportate, ma che mi preme evidenziare come metro di paragone fra chi non avremmo mai voluto perdere e chi, invece, saremo costretti ancora a sopportare.

Nel 1996 trasferisce Il processo di Biscardi su Telemontecarlo, che nel 2001 si trasforma in LA7.

Vincitore di diversi premi, ha intervistato personaggi politici, del mondo della cultura e dello spettacolo. Era ricoverato da qualche settimana al Policlinico "Gemelli", assistito dai figli Antonella e Maurizio. In una telefonata Moggi gli rinfacciava di avergli dato un orologio del valore di 40 milioni di lire (circa 20.000 euro); intervistato per Striscia la notizia da Valerio Staffelli, che gli consegnava un "tapiro d'Oro", Biscardi smentì la valutazione economica dell'oggetto aggiungendo che si trattava di un orologio celebrativo del centenario di fondazione della squadra bianconera. E' stato un grande giornalista anche se molti lo ricordano più per la sua figura carismatica. Malgrado l'uscita dall'Ordine, Biscardi si definisce "giornalista di televisione".

Lo scandalo per Biscardi non ebbe rilevanza penale, ma la ebbe a livello disciplinare visto che l'Ordine dei Giornalisti lo squalificò per sei mesi.

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