Mercoledì, 13 Dicembre, 2017

Ref rivede al rialzo Pil 2017, ma dal prossimo anno crescita rallentata

Fmi alza le stime del Pil dell'Italia, sale il debito pubblico Fmi lascia stime Pil Usa invariate a +2,2% in 2017 e +2,3% in 2018 in assenza riforma fiscale Trump
Remigio Civitarese | 10 Ottobre, 2017, 17:02

Il Fondo guidato da Christine Lagarde ha rivisto al rialzo anche le previsioni per l'economia italiana e vede un incremento del Prodotto Interno Lordo dell'1,5% per quest'anno (+0,2 rispetto alla previsione di luglio) e uno dell'1,1% per il 2018, valore che segna una frenata, ma superiore di un decimo di punto rispetto alla precedente stima. Sale invece il famigerato debito pubblico, e anche qui gli economisti di Washington sono più o meno in linea con gli istituti internazionali più accreditati: nel 2017 il debito arriva al 133% del Pil (131,6% per il Governo) dopo il 132,6 del 2016, per poi ridiscendere nel 2018 131,4% (130% per Palazzo Chigi) sino ad arrivare al 120,1% nel 2022. Ad affermarlo è il Fmi nel suo ultimo World Economic Outlook. Il Fondo Monetario Internazionale, infatti, rivede al rialzo la crescita del Paese. Una crescita, si spiega, legata all'aumento degli investimenti, del commercio e della produzione industriale, che "assieme al miglioramento della fiducia di consumatori e imprese, sta sostenendo la ripresa".

Il Ref alza le stime sul Pil 2017 dell'Italia, ma avverte: già dal prossimo anno, il Pil tornerà a rallentare.

DISOCCUPAZIONE - Nuovo leggero calo per la disoccupazione in Italia che dall'11,7% del 2016 quest'anno dovrebbe scendere all'11,4% per poi passare nel 2018 all'11%.

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