Mercoledì, 22 Novembre, 2017

Pontida 2017, niente intervento di Bossi: nella Lega finisce un'era

Salvini a Pontida: «Da oggi la lunga marcia verso il governo» Lega, Pontida, Salvini oscura Bossi e polemizza con Berlusconi: può davvero arrivare al Governo?
Rufina Vignone | 17 Settembre, 2017, 14:50

Un affronto al vertice, a dispetto di quanto vorrebbe Matteo Salvini che ieri sera ha parlato con il segretario provinciale della Lega Nord, Daniele Belotti, per ordinare al sindaco di correggere il regolamento discriminatorio.

"Da oggi parte una lunga marcia per cambiare il Paese": così a Pontida il leader della Lega, Matteo Salvini, che assicura: "L'anno prossimo saremo a Pontida con una Lega e un centrodestra al governi, con l'Italia che riparte nel nome del lavoro e della sicurezza e soprattutto della democrazia".

Domenica l'iniziale scaletta prevista per il raduno (gli interventi dopo le 10.30) verrà cambiata in base alle nuove esigenze: sarà il tema del sequestro preventivo dei conti del Carroccio a dominare gli interventi, poi il via al conto alla rovescia per il referendum del 22 ottobre sull'autonomia di Lombardia e Veneto.

Poi, il tema dei referendum, che "sono una bellissima occasione non solo per i lombardi e i veneti, ma per tutta l'Italia, che può dimostrare di autogestirsi senza vincoli europei o romani". "Andremo avanti anche senza soldi e chiederemo aiuto agli italiani" ha aggiunto Salvini che interrogato sull'assenza di Umberto Bossi ha risposto: 'No, ci siamo tutti.

BOSSI NON PARLERA' DAL PALCO - Per la prima volta il fondatore della Lega Umberto Bossi non parlerà dal palco. "Pontida è Bossi". E il padre del Carroccio "ha sempre diritto di parola" al raduno annuale dei militanti leghisti, ha detto infatti il presidente della Lombardia Roberto Maroni, contrario alla decisione presa dal segretario dopo il blocco dei conti della Lega per effetto della condanna in primo grado per truffa allo Stato di Bossi e del suo storico tesoriere Francesco Belsito. "Spero che venga revocato questo provvedimento abnorme, secondo me ci sono le condizioni", afferma. Di certo l'attuale segretario intende ricevere da Pontida un mandato pieno.

Prima del suo intervento, durante il quale ha anche annunciato una proposta di legge per "giudicieletti direttamente dal popolo", l'attenzione era tutta sull'assente, il Senatùr. Cozzi ha anche motivato la scelta di operare il sequestro in questo frangente:"Si tratta di un sequestro cautelativo, che segue una sentenza del tribunale di Genova".

La decisione mette in difficoltà il partito di Salvini impegnato nel referendum, nelle elezioni in Sicilia e nelle politiche: difficile fare propaganda elettorale senza soldi.

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