Mercoledì, 20 Settembre, 2017

Milano, corona unica per caduti partigiani e Repubblica Salò: polemica

Milano, corona unica per caduti partigiani e Repubblica Salò: polemica Giunta Milano: “Corona unica per caduti partigiani e Repubblica Salò”. Anpi protesta
Rufina Vignone | 17 Settembre, 2017, 21:53

Bisogna sottolineare il fatto che i partigiani avevano differenti orientamenti politici, non necessariamente di sinistra, di conseguenza risulta molto discutibile il continuo contrapporre queste due categorie dopo la loro morte.

"Quella data è una festività religiosa ed è la ricorrenza dei morti".

La questione, che ha suscitato non poche polemiche, ci pone di fronte alla seguente questione: la morte rende tutti uguali, indipendentemente dalle azioni che sono state compiute in vita? L'assessore Carmela Rozza propone per il prossimo 2 novembre, per ragioni di 'umana pietà' di commemorare con corone di fiori sia il campo della Gloria (dove sono sepolte le spoglie di più di 3.500 caduti della lotta di Liberazione), sia il campo dieci (dove giacciono i caduti della Rsi). Vittima ancora, decenni dopo, di una veemente polemica fra chi vorrebbe omaggiarla con una targa e chi non accetta questo riconoscimento perché lei, tredicenne, era una fascista.

La proposta non è piaciuta all'Anpi di Milano che ha appreso "con sconcerto della proposta avanzata dall'assessore Rozza di voler deporre una corona unica per i caduti della Repubblica di Salò e per i Partigiani, mettendo così sullo stesso piano i Combattenti per la Libertà e i repubblichini".

In un post su Facebook l'assessore Rozza ha precisato: "Il 25 aprile è la festa della Liberazione e noi riconosciamo e festeggiamo coloro che hanno lottato e combattuto per la libertà che ci consente di vivere in democrazia e di mantenere la pietas per tutti i morti. Quindi non mi si tiri per la giacchetta sono e rimarrò sempre antifascista". "Se avessero prevalso i nazifascisti, la libertà e la democrazia non sarebbero state riconquistate nel nostro Paese". Il presidente dell'Anpi provinciale, Roberto Cenati, ha inoltre ricordato che al campo X del Cimitero Maggiore "non sono tumulati soltanto semplici aderenti alla Repubblica di Salò, ma gerarchi fascisti, i fucilatori dei Martiri di piazzale Loreto, i volontari italiani delle SS".

Dal canto suo l'Aned rigetta come "offensiva" la proposta dell'assessore Rozza e, si legge invece in una nota, "chiede al sindaco Sala di spiegare nuovamente alla componente della sua giunta che lei siede in quel consesso democratico grazie al sacrificio di decine di migliaia di partigiani e deportati che pagarono con la vita l'impegno per sconfiggere la dittatura fascista e per liberare l'Italia dai nazisti occupanti".

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