Mercoledì, 20 Settembre, 2017

Corea del Nord: ok nuove sanzioni ONU ma cancellato embargo petrolio

Corea del Nord: ok nuove sanzioni ONU ma cancellato embargo petrolio Corea del Nord: ok nuove sanzioni ONU ma cancellato embargo petrolio
Rufina Vignone | 17 Settembre, 2017, 08:01

"Stiamo cercando di spingere il regime a fare la cosa giusta", ha continuato la rappresentante americana all'Onu, che è sembrata aver ammorbidito i toni rispetto alla settimana scorsa, quando disse che la Corea del Nord "stava cercando la guerra" e che la pazienza degli Stati Uniti "non è illimitata".

Anche la Cina è dello stesso parere.

L'Onu torna a colpire la Corea del Nord con nuove sanzioni: ieri sera il Consiglio di sicurezza ha approvato all'unanimità una risoluzione che prevede il bando alle esportazioni tessili di Pyongyang e il divieto alle esportazioni di petrolio e gas naturale verso la Corea del Nord, fatta eccezione per una quantità da impiegare per il sostentamento della popolazione. Tutte le parti dovrebbero "mantenere il sangue freddo" e "riprendere i negoziati il prima possibile", ha dichiarato l'ambasciatore cinese all'Onu, Liu Jieyi; il suo collega russo, Vassili Nebenzia, ha citato la necessità di un "accordo politico", ed ha avvertito che il mancato impegno delle parti per la ripersa dei negoziati "si tradurrebbe in una violazione diretta del consenso raggiunto in seno al Consiglio".

Il sesto e ultimo (per ora) test nucleare effettuato dalla Corea del Nord lo scorso 3 settembre scatena gli allarmismi della comunità internazionale e induce a riflettere sulle conseguenze che la minaccia atomica paventata dalla Corea del Nord potrebbe rappresentare per l'intero pianeta visti soprattutto gli attori coinvolti: Stati Uniti, Cina e Russia Tra test già riusciti e progetti in atto, la minaccia dell'arsenale nord coreano è realtà.

"La Corea del Nord non ha ancora passato il punto di non ritorno". La scelta e' loro.

Il documento stilato dal Consiglio di sicurezza, di fatto, cancella il nome di Kim Jong-un dalla lista nera dei sanzionati che, se mantenuta, avrebbe comportato il divieto di viaggiare e, insieme, il blocco dei beni patrimoniali. Inoltre, la Corea del Nord non è in grado di acquistare gas condensato e liquido e vendere prodotti tessili. Prima della bomba H era stato lanciato un missile Hwasong 12 che aveva concluso il suo tragitto nel Mar del Giappone. Il timore, dunque, è che si possa scatenare un conflitto nucleare potenzialmente devastante.

Pechino spera che le nuove sanzioni siano attuate in pieno, ribadendo l'opposizione ai sistemi antimissile Thaad in Corea del Sud.

Anche la Corea del Sud tiene aperta la via del dialogo.

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