Mercoledì, 20 Settembre, 2017

Cantier Calabria, Oliverio: segnali positivi. Minniti: un progetto forte

Minniti Unical3 Minniti all'Unical: “Da qui si guarda l'Italia e l'Italia in questi giorni ha guardato la Calabria” (FOTO)
Rufina Vignone | 17 Settembre, 2017, 15:46

Il Mezzogiorno ha bisogno dell'Italia e della Calabria. Ma non e' possibile fare questo perche' la macchina pubblica non si puo' fermare per essere aggiustata e proprio per questo stiamo facendo una operazione in Calabria, un tentativo. "Siamo al centro del Mediterraneo". Non abbiamo sostituito la targa o il colore alla targa, li abbiamo smontati, messi in liquidazione e questo significa liberare risorse che devono essere utilizzate per lo sviluppo produttivo, per la riqualificazione dei servizi, per sostenere il sistema della formazione. "Se l'Africa starà bene anche l'Europa starà bene, e la Calabria non può non considerare la propria posizione come una risorsa da sfruttare".

Cantieri aperti, quindi - ha ribadito Oliverio -, un volume di risorse importanti che noi dobbiamo saper utilizzare. "Fino a quando prevarrà l'idea che è più importante guardarsi l'ombelico invece che guardare nell'occhio l'altro, è chiaro che la partita sarà al limite dell'impossibile". Marco Minniti, intervenuto a Cantiere Calabria, trova la sponda del presidente Oliverio, pronto a sposare le ambizioni politiche del ministro dell'Interno. E stendiamo un velo pietoso per le sceneggiate alla Mario Merola che i Cinquestelle consentono di fare al procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri accogliendolo sotto la bandiera di una legalità falsa e ipocrita. "Se vogliamo affrontare il tema dello sviluppo e della crescita dobbiamo affrontare il tema della 'ndrangheta, non per contenerla, non per tenerla a freno ma per sconfiggerla". Perciò "dobbiamo lavorare, con impegno e passione" perché neanche un euro di quei soldi possa finire in corruzione ed in mafia. "La politica che è una visione vince la partita del consenso, una politica che non è una visione non vince". La 'ndrangheta costituisce oggi il principale nemico allo sviluppo della Calabria. Riferendosi ai giovani, Minniti ha sottolineato la necessità che: "dobbiamo cominciare a ragionare dentro il Cantiere Calabria sui "cervelli" dei giovani calabresi, per evitare che vadano via e per creare le condizioni affinché una parte di quelli che se ne sono andati possano tornare". Abbiamo realizzato queste condizioni perche' c'e' stata una interlocuzione positiva con il governo del Paese - ha concluso -. "Non dobbiamo avere paura di mettere in campo gente che può anche essere migliore di noi". Siamo in un mondo dove c'è un gigantesco logoramento delle parole. "Diamo, leggermente, una prevalenza ai fatti rispetto alle parole". Vorrei ricordare quanto ho gia' avuto modo di dire in questa tre giorni: nel pianeta che ha ruotato e ruota ancora in parte intorno alla casa madre che e' la Regione, il pianeta degli enti sub regionali, delle societa' in house, delle fondazioni, delle partecipate, noi abbiamo messo mano. Abbiamo fatto una scelta: costruire un rapporto con il sistema universitario calabrese che fosse il superamento anche di relazioni distorte tra la politica, le istituzioni ed il sistema universitario. La Calabria ha una collocazione geopolitica fondamentale, quindi è fondamentale parlare anche di una piccola politica estera della Calabria, utilizzando le università calabresi come risorse straordinarie di formazione e cultura.

"Abbiamo creato gli strumenti per costruire il cambiamento". Questa sfida deve vivere all'interno della comunità calabrese, ma non con le chiacchiere, con i progetti.

"Questa tre giorni- ha proseguito- non è stata una passerella; c'è stata una partecipazione intensa non solo e non tanto quantitativa ma qualitativa, espressione di competenze, rapporti, un confronto vero".

Ringraziamo tutti coloro che hanno preso parte a Cantiere Calabria, a partire dalla Giunta regionale e ai ministri del Governo Gentiloni, che con la loro presenza hanno testimoniato una vicinanza operosa e fattiva alla nostra regione. Si sono registrate oltre 9 milioni di presenze e questo e' un dato importante, significativo. "Qualcosa sta cambiando, parliamo di segni che cominciano ad essere positivi, così come comincia ad essere positivo, come emerso ieri nella tavola rotonda sulla Calabria e il Mezzogiorno introdotta dal presidente della Svimez Giannola, come dopo anni di segno meno per il Pil, per le esportazioni, per altri fattori dell'economia, incominciano ad affermarsi segni positivi". Faremo di più e meglio se saremo insieme.

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