Mercoledì, 22 Novembre, 2017

Termini Imerese: agente di polizia penitenziaria si toglie la vita con la pistola d'ordinanza

Prato, agente di polizia penitenziaria suicida davanti a caserma. Il Tirreno: “Per una donna contesa” Si spara davanti al comando della Finanza
Rufina Vignone | 16 Settembre, 2017, 07:19

Un agente di polizia penitenziaria si è tolta la vita a Termini Imerese. L'agente di polizia penitenziaria sarebbe venuto a saperlo e oggi pomeriggio ha atteso il "rivale" davanti al comando di via Ferrucci. Un uomo di 44 anni, agente di polizia penitenziaria, si è sparato un colpo di pistola. "Oltre il 60% dei carcerati presenti a Pisa sono stranieri-precisano i rappresentanti del Carroccio-ed in determinati periodi, tale percentuale arriva fino al 70%, osservando come i flussi migratori che stanno interessando l'Italia abbiano un ruolo decisivo nell'incremento della popolazione carceraria, mettendo così in palese difficoltà l'intero sistema detentivo; la risposta a tale criticità può essere solamente una, cioè fare scontare la pena agli stranieri nel proprio Paese d'origine". "Lo scorso mese di aprile, a Marsala, un altro poliziotto penitenziario si tolse la vita ma quella tragedia non ha insegnato nulla", dice Donato Capece, segretario generale del Sappe, ricordando che negli ultimi tre anni si sono suicidati più di 40 poliziotti e dal 2000 ad oggi sono stati complessivamente più di 100, ai quali sono da aggiungere anche i suicidi di un direttore di istituto (Armida Miserere, nel 2003 a Sulmona) e di un dirigente generale (Paolino Quattrone, nel 2010 a Cosenza).

Il cordoglio dei collegi. Non è possibile che ad ogni suicidio si parli solo di problemi familiari.

"Sembra davvero non avere fine il mal di vivere che caratterizza gli appartenenti al Corpo di polizia penitenziaria". "Ha prestato servizio e poi è tornato a casa, dove si è tolto la vita".

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