Mercoledì, 20 Settembre, 2017

Regionarie M5S sospese, Giulivi: "La mia è una battaglia per la trasparenza"

Mal di Sicilia Di Maio ai torinesi: "Se andremo al governo bloccheremo la Tav"
Rufina Vignone | 16 Settembre, 2017, 22:35

Lo afferma Giancarlo Cancelleri (M5S), a margine di una iniziativa dei pentastellati nel Messinese, commentando la sospensione in via cautelare da parte del Tribunale di Palermo delle "regionarie", con cui i 5 stelle hanno scelto i candidati alle Regionali in Sicilia.

La giudice non riconosce al momento il testo che il candidato avrebbe dovuto firmare come codice etico e scrive nel provvedimento: "Poiché non risulta (né è stato allegato) che detta adesione dovesse intervenire prima della candidatura proposta online, e al contrario risulta che nella precedente procedura per le comunarie detta adesione è stata richiesta solo all'esito delle primarie, e poiché il Giulivi è stato escluso da detta procedura, senza formalizzazione di alcun invito alla relativa sottoscrizione, deve escludersi la sussistenza della causa ostativa alla candidatura (mancata sottoscrizione del cosiddetto codice etico) prospettata dall'associazione resistente".

"Giancarlo Cancelleri è il nostro candidato alla Presidenza della Regione".

Per Di Maio e il Movimento 5 Stelle di conseguenza potrebbe essere necessario stringere alleanze post voto se si vuole governare, visto che è assai improbabile che forze ostili come il Partito Democratico e Forza Italia possano dare "fiducia" a un possibile esecutivo pentastellato. Il giudice "ha ritenuto però di dover estendere il contradditorio ai candidati votati alle primarie e ha quindi disposto una nuova udienza per il 18 settembre in occasione della quale il provvedimento verrà o confermato o revocato", aggiunge il legale.

"Ma non hanno capito - aggiunge - di che pasta siamo fatti".

Il #M5S prova a reagire alla decisione del Tribunale di Palermo di sospendere la validità delle votazioni #regionarie online che hanno designato Giancarlo #cancelleri come candidato alla presidenza della Regione Sicilia.

"Gli incontri che stiamo portando avanti in questi giorni e che porteremo avanti nei prossimi dieci parlano alla Sicilia abbandonata". Un risultato che, dopo le dimissioni del deputato regionale Giorgio Ciaccio, anche lui rinviato a giudizio per l'affaire firme false, gli dovrebbe consentire di subentrare al suo posto. Giulivi era stato escluso per non aver presentato un documento che gli era stato sottoposto dal Movimento, indispensabile per la sua candidatura. Si tratta di Mauro Giulivi, ingegnere informatico che già prima delle Comunali 2012 creò il primo nucleo storico dei 5 Stelle in una Palermo allora dominata dalla figura di Riccardo Nuti, il parlamentare poi estromesso per lo scandalo "firme false", espulso con altre due deputate. E disegna lo scenario più plausibile: "Basterà rispettare le decisioni del giudice che ha accolto il mio ricorso e ripetere le votazioni". Il M5S tutto quel che fa lo fa senza finanziamento pubblico ai partiti, o rimborso elettorale, abbiamo rifiutato 42 milioni di rimborsi, hai voglia a organizzare manifestazioni, campagne elettorali con 42 di milioni di euro!

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