Mercoledì, 20 Settembre, 2017

Noemi, il fidanzato confessa: "L'ho uccisa perché voleva sterminare la mia famiglia"

Noemi, la pm minorile: "Guerra tra le due famiglie". Il papà e la ... Il padre di Noemi a casa del fidanzato
Rufina Vignone | 16 Settembre, 2017, 01:54

Sulla questione è intervenuto il ministro della Giustizia Andrea Orlando che ha parlato di possibili "abnormità nella condotta dei magistrati", dopo che giovedì aveva inviato gli ispettori per accertamenti preliminari. Si è reso necessario l'intervento dei carabinieri. La rabbia di Durini è stata ulteriormente esaltata dalle recenti dichiarazioni dei genitori del 17enne, che durante alcuni programmi televisivi hanno rivelato di essere a conoscenza del fatto che il figlio avesse ucciso la fidanzata. Invece di provare parole di rimorso, più che dovute, il padre del ragazzo continua ad inveire contro la vittima: "Cresciuta in strada". Il piano, secondo la versione del giovane, sarebbe stato quello quello di sterminare la famiglia di lui che ostacolava il loro rapporto. Un interrogatorio finito con il fermo del ragazzo con le accuse di omicidio volontario e soppressione di cadavere, che uscendo dalla caserma dei carabinieri ha rischiato il linciaggio della folla, cui ha rivolto uno sprezzante saluto. Infatti fonti anonime vicine agli investigatori fanno sapere che l'uomo era a conoscenza di ciò che era accaduto già dalla sera prima. Una settimana prima della scomparsa, racconta ancora il padre, "stava finalmente bene. Tornava a casa tutte le sere alle 20 e mi abbracciava, era riuscita a lasciarlo".

Ma allora cosa è successo? L'uomo si sarebbe recato davanti all'abitazione dei genitori del 17enne, ad Alessano, e qui ha avuto un lungo sfogo con i giornalisti.

"Aveva un odio per mia figlia che non era comprensibile - sostiene il padre di Noemi - e ne faceva le spese anche il ragazzo". Il padre di Noemi avrebbe aiutato il diciassettenne anche in altre occasioni. "Andava a dormire nelle baracche e io l'ho portato a casa mia, gli compravo i vestiti, le sigarette".

Dal giorno della scomparsa di Noemi, il 3 settembre, i sospetti degli inquirenti si sono concentrati su di lui, "geloso e possessivo". Il papà della ragazza però non crede alla confessione del 17enne e fornisce la sua versione: "Sta nascondendo suo padre, lo protegge". E poi c'è il ruolo del padre di lui, tutto ancora da decifrare.

"Ho sbagliato, potevo uccidermi io e avrei evitato questo casino".

Il caso dell'omicidio di Noemi Durini peraltro si complica. L'esame, effettuato dal medico legale Roberto Vaglio, ha evidenziato come sul cranio della ragazza non siano presenti fratture e ferite tali da poter causare il decesso. La causa della morte sarà stabilita con certezza solo dopo l'autopsia di lunedì.

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