Mercoledì, 20 Settembre, 2017

Barcellona-Juventus, Dybala all'esame Camp Nou: sfida con il mentore Messi

Juve Dybala ritrova il Barcellona Barcellona-Juventus, Dybala all'esame Camp Nou: sfida con il mentore Messi
Elettra Stolfi | 16 Settembre, 2017, 23:40

Tutte domande lecite, però intanto Messi e Dybala sono i giocatori simbolo di due squadre tra le più rappresentative in Europa e, come i diversi campionati, andrebbero trattati separatamente. No, la serata di Messi, che la covava da sei buoni mesi, da quando Dybala gli aveva rubato la scena allo Stadium guidando la Juve ai quarti di finale. Barzagli? Gioca, non dico se a destra, al centro o a sinistra, ma gioca. Ho preso sulle spalle il 10, un numero molto importante nella storia della Juventus.

La Joya si è consacrato come il più forte giocatore del nostro campionato, ma manca un ultimo tassello per la definitiva promozione a stella del calcio internazionale: una grande prestazione europea sul campo di un top team come il Barcellona. Sceglierò domani chi mandare in campo per creare pericoli al Barcellona. E' strano vederne 3 nuovi perché siamo abituati a vedere gli stessi undici ma anche il Barça ha fatto molto bene.

La Juve avrebbe anche meritato ai punti il pareggio nel primo tempo, non fosse stato per il "contra golpe" micidiale azionato e concluso in maniera magistrale da Messi; il gol subito ha riaperto la cicatrice di Cardiff, rendendo palese l'assenza di reazione che già allora si era manifestata. Perfino Allegri s'è sbilanciato nei giorni scorsi, ma dicendo qualcosa di diverso che anzi avvalora quanto detto a proposito dei confronti: parafrasando il tecnico bianconero, "Oggi ci sono Messi e Ronaldo, quando smetteranno, avremo Dybala e Neymar". Ma l'impressione, stasera come non mai, è che la Pulce sia ancora molto, molto lontana. Probabilmente Allegri sceglierà il secondo, il quale sarà molto più congeniale durante tutto l'arco dei novanta minuti, con il Berna che può essere utilizzato come valore aggiunto all'attacco. Se voglio stare al loro livello devo continuare a lavorare. Attualmente sto bene alla Juventus ma non so cosa potrà accadere in futuro. "E in nazionale è evidente che devo essere io a dovermi adattare a lui".

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