Domenica, 24 Settembre, 2017

Vaccini: mamma non vuole firmare autocertificazione e intervengono Carabinieri

Dose di vaccino a un bambino Dose di vaccino a un bambino
Irmina Pasquarelli | 13 Settembre, 2017, 22:44

Valeria Arnaldi La bimba, non in regola con le vaccinazioni, era stata respinta dall'asilo e la mamma, che si rifiutava di firmare l'autocertificazione, ha chiamato i carabinieri. Uno slogan del movimento "No vax".

Nel lungo post scritto dalla donna si può leggere quanto segue: "La legge sui vaccini prevede diverse opzioni, ovvero la presentazione di una dichiarazione in cui si indica quali vaccinazioni sono state effettuate, esonero, omissione o copia della richiesta di appuntamento presso l'Asl per la vaccinazione".

La loro posizione è quella di chi rifiuta una normativa studiata per tutelare tutti i bimbi, obbligando i genitori a vaccinare i propri figli se vogliono che questi siano ammessi negli asili e nelle scuole.

Pertanto io che non ho vaccinato allego copia di raccomandata all'Asl - continua - Venerdì vengo diffidata dal portare mia figlia in asilo in quanto non ho compilato e firmato l'autodichiarazione da loro imposta dalla regione FVG (Friuli Venezia Giulia). Il documento - conclude la donna - non è assolutamente conforme ai fini della legge, che rifiuto quindi di firmare. Il motivo è che consegnare quell'autocertificazione al personale scolastico costituirebbe, secondo le associazioni anti-vax, una violazione della privacy del bambino (il Garante però non è dello stesso avviso). Pertanto io oggi porto mia figlia all'asilo e, alla faccia della privacy, vengo fermata in corridoio dalla direttrice la quale mi dice che non posso lasciare la bambina perché altrimenti creerei difficoltà perché non può rimanere in asilo. Davanti all'ennesimo rifiuto Chiamo i carabinieri che mi passano la polizia locale in quanto non avevano personale disponibile. Nell'attesa mi viene intimato telefonicamente dalla presidente dell'asilo di lasciar lavorare la direttrice (ero nel suo ufficio). Giungono i carabinieri, non ho ben compreso da chi siano stati chiamati, il Maresciallo sostiene che effettivamente io ho presentato la documentazione richiesta dalla legge, ma non si spiega la mia difficoltà nel firmare l'autodichiarazione, constatando ampiamente che non sia conforme alla legge.

Primo giorno di scuola e primi casi di bambini sprovvisti di documentazione sui vaccini.

Una serie di "esempi" di quanto stanno scrivendo i frequentatori di Facebook.

È con questo post pubblicato sul suo profilo Facebook, con una foto sua e della bambina in braccio, che una mamma di Latisana (Udine) ha cominciato ieri mattina a raccontare sui social la sua storia. Una di queste è presente a Udine Ovest, con rette stimate al momento sui 300 euro al mese. Il decreto è stato convertito in legge quest'estate e ha fatto molto discutere. La mamma della bambina rifiutata dall'asilo di Latisana ha pertanto deciso di non presentate l'autocertificazione contestando proprio il fatto che "i dati forniti saranno trattati dal personale scolastico, docente e non docente".

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