Mercoledì, 22 Novembre, 2017

Ue, Juncker: 'Europa nel quinto anno di ripresa economica'

Domani il discorso dello stato dell'UE del presidente Jean-Claude Juncker Jean-Claude Junker a confronto coi deputati. Diretta dal Parlamento di Strasburgo
Rufina Vignone | 13 Settembre, 2017, 12:03

"Abbiamo ripreso slancio. Il vento è di nuovo nelle nostre vele". "Siamo al quinto anno di crescita economica" ha aggiunto rivendicando che la crescita ora è vicina a quella degli Stati Uniti, con il +2,2% per la zona Euro. Lo ha detto il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker nel suo annuale discorso sullo stato dell'Unione davanti alla plenaria del Parlamento europeo. E' questo il momento ideale per il rilancio politico dell'Europa. Per quanto riguarda nuove adesioni, il presidente della commissione ha dato per scontato che alla fine del suo mandato i Paesi membri saranno più di 27 e sarà più numerosa anche l'eurozona: "Croazia, Romania e Bulgaria sono pronte per adottare l'euro". "Il commercio sono posti di lavoro, sono nuove opportunità per le imprese". Il governo ha preferito evitare di forzare la mano su una legge che potrebbe spaccare la maggioranza prima della votazione per l'approvazione del Def, definita cruciale e che necessiterà di un voto a maggioranza assoluta a Palazzo Madama (TGCOM).

AUTO - Da Juncker arriva poi un invito all'industria auto a porgere le scuse e a correggere il tiro: "Invece di ingannare i consumatori, i costruttori dovrebbero investire nelle auto pulite che sono poi le auto del futuro". "In questo l'Ue ha una responsabilità comune".

"Non è pensabile che nell'Ue muoiano ancora bambini di malattie evitabili".

"Il futuro dell'Europa non può essere dettato dall'alto", ha detto Juncker introducendo, durante il discorso sullo Stato dell'Unione, la sua proposta di "sesto scenario" per il futuro dell'Unione europea dopo aver presentato a marzo scorso il libro bianco con cinque scenari senza proporre preferenze.

MIGRAZIONI - E poi il grande tema delle migrazioni. Il presidente della Commissione ha anche ringraziato il nostro Paese per la "generosità" dimostrata nell'accoglienza e ha sottolineato che "È l'Italia ad aver salvato l'onore dell'Europa nel Mediterraneo".

MIGRANTI - "Europa resterà continente della solidarietà, non siamo una fortezza. Alla fine del mese la Commissione europea farà una serie di proposte sui rimpatri, la solidarietà con l'Africa e l'apertura di vie legali". Ovvero quello del tanto discusso ingresso della Turchia nell'Unione Europea. "I giornalisti devono far parte di un dibattito anche caldo e animato, non devono finire in prigione". "Faccio appello oggi ai poteri turchi, lasciate andare i giornalisti, non soltanto nostri, smettete di chiamare i nostri leader fascisti o nazisti". "Siamo un continente di democrazie mature". Un'altra proposta è quella di "fondere le presidenze della Commissione europea e del Consiglio europeo" per avere "un solo capitano". Ma la novità è che, secondo Juncker, "serve un ministro europeo dell'economia e delle finanze" per "promuovere le riforme strutturali" negli Stati membri e per "coordinare tutti gli strumenti quando uno Stato membro rischia la recessione o l'instabilità finanziaria".

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