Domenica, 24 Settembre, 2017

Tribunale di Milano: "Fabrizio Corona non può essere considerato un delinquente professionale"

Corona, giudici: no delinquente professionale, non vive di reati LE MOTIVAZIONI DELLA CONDANNA A UN ANNO DI FABRIZIO CORONA
Rufina Vignone | 13 Settembre, 2017, 12:52

Fabrizio Corona resterà in carcere: l'annuncio è arrivato poco fa tramite il suo avvocato Ivano Chiesa, che è intervenuto in diretta al prgramma 'Mattino Cinque' condotto da Federica Panicucci. "Siamo tutti senza parole e sotto shock", ha aggiunto Chiesa. Insieme sono stati Bonnie & Clyde, come ha ricordato lo stesso Corona in udienza, complici e una "macchina da soldi". Poi ha spiegato la motivazione della decisione del Tribunale di sorveglianza di Milano: "Mi hanno detto che l'istanza di scarcerazione che abbiamo presentato è prematura".

L'avvocato di Corona ha inoltre annunciato l'intezione del suo assistito di iniziare lo sciopero della fame "perché questo non se l'aspettava proprio".

Fabrizio Corona non è un delinquente professionale: lo hanno riconosciuto i giudici nelle motivazioni della sentenza "light" pronunciata nel giugno scorso. "Fabrizio è abbattuto e arrabbiato perché questo non se l'aspettava". Lo scrivono i giudici del Tribunale di Milano nelle motivazioni alla sentenza di condanna per sottrazione fraudolenta delle imposte a un anno di carcere inflitta all'ex 'fotografo dei vip'.

Questo perché "la natura prettamente fiscale e le concrete modalità del reato per il quale l'imputato è stato giudicato colpevole non consentono infatti di ritenere, alla luce della ricostruzione complessiva dei fatti e della lontananza nel tempo delle condotte che hanno dato origine alle precedenti condanne, che egli viva abitualmente del provento dei reati". "Non emergono da alcun atto dell'istruttoria dibattimentale, un'istruttoria che è stata molto ampia - hanno scritto i giudici - segnali di contatto tra Fabrizio Corona e ambienti della criminalità organizzata".

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