Venerdì, 22 Settembre, 2017

Doping di Stato:assolti 95 atleti russi

Doping la Wada assolve 95 atleti russi su 96 prove insufficienti Doping: la WADA assolve 95 atleti russi sui 96 coinvolti nel caso di Stato. “Le prove disponibili sono insufficienti”
Elettra Stolfi | 13 Settembre, 2017, 18:48

Insomma, il Rapporto che aveva di fatto bandito dai Giochi Olimpici e dalle rassegne internazionali intere discipline come l'atletica leggera ex sovietica, svergognandole pubblicamente, si basa su fondamenta fragilissime. La WADA, l'agenzia mondiale antidoping, ha deciso di assolvere 95 dei 96 atleti russi coinvolti. "Le prove disponibili sono insufficienti a sostenere una violazione delle norme antidoping da parte di questi 95 atleti", scrive nella relazione Olivier Niggli, il direttore generale dell'agenzia. Erano tutti accusati di far parte di un programma statale russo di doping.

Il maxi scandalo sul cosiddetto doping di Stato è scoppiato prima delle Olimpiadi di Rio de Janeiro del 2016, e ha coinvolto oltre mille atleti russi. Quindi una volta pubblicato il rapporto McLaren, sono stati gli organi direttivi di ciascuna federazione a esaminare la posizione dei rispettivi atleti russi coinvolti e decidere poi per le assoluzioni. Nell'ultimo anno e mezzo ha assunto anche i contorni di un caso politico-diplomatico, con toni da guerra fredda tra Washington e Mosca.

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