Sabato, 18 Novembre, 2017

Corea del Nord boccia la risoluzione Onu: "È una provocazione"

Morte Kim Jong-nam tentato furto del cadavere in Malaysia è mistero 1 Corea del Nord boccia la risoluzione Onu: "È una provocazione"
Rufina Vignone | 13 Settembre, 2017, 22:19

"Qualora gli Stati Uniti chiedano sanzioni più severe la Corea del Nord si assicurerà che gli Stati Uniti paghino il doppio del prezzo richiesto e sperimentino dolori e sofferenze".

Il sesto e ultimo (per ora) test nucleare effettuato dalla Corea del Nord lo scorso 3 settembre scatena gli allarmismi della comunità internazionale e induce a riflettere sulle conseguenze che la minaccia atomica paventata dalla Corea del Nord potrebbe rappresentare per l'intero pianeta visti soprattutto gli attori coinvolti: Stati Uniti, Cina e Russia Tra test già riusciti e progetti in atto, la minaccia dell'arsenale nord coreano è realtà.

A far parlare più di ogni altra cosa sono state le decisioni delle Nazioni Unite sul petrolio. A fronte dell' ennesima provocazione, un test su bomba H che ha, per giunta, causato due terremoti, lunedì 4 Settembre si era riunito, in via straordinaria, il Consiglio di Sicurezza ONU per discutere la linea da adottare nei confronti del regime di Kim Jong-Un.

USA - Gli Stati Uniti "non cercano la guerra, il regime nordcoreano non ha ancora passato il punto di non ritorno, se dimostrerà di poter vivere in pace, il mondo vivrà in pace con lui", ha assicurato l'ambasciatrice Haley, secondo la quale le nuove sanzioni "affameranno il regime".

Corea del Nord boccia la risoluzione Onu:

Tra le prime sanzioni vale la pena di notare quelle relative all'industria tessile della Corea del Nord, un settore che permette al Paese di guadagnare circa 752 milioni di dollari l'anno. Ovviamente, anche questa dilazione dovrà necessariamente avere dei requisiti, almeno sulla carta: i barili, ad esempio, dovranno essere "impiegati esclusivamente per il sostentamento della popolazione" e "non generare profitti da investire nei programmi nucleari o balistici". Pechino spera che le nuove sanzioni siano attuate in pieno, ribadendo l'opposizione ai sistemi antimissile Thaad in Corea del Sud. Una proposta respinta dagli Usa. Come nel 2005, quando Stati Uniti e Corea del Nord dichiararono di aver accettato di "rispettare la sovranità l'uno dell'altro, e che esistono pacificamente insieme e prendono misure per normalizzare le loro relazioni". Il Consiglio ha affermato di essere impegnata in una soluzione pacifica, diplomatica e politica della situazione.

Mentre il premier giapponese Shinzo Abe ha definito "significativamente rigorose" le sanzioni alla Corea del Nord approvate all'unanimità dal Consiglio di sicurezza.

Questo gas rappresenta un pericolo per noi?

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