Venerdì, 17 Novembre, 2017

Consip, Riesame: indizi di colpevolezza per Alfredo Romeo ma non pericoli

Romeo scarcerato, ecco le motivazioni del giudice Il Riesame si è pronunciato anche sulle intercettazioni svolte con l'ausilio del Trojan che erano state messe in dubbio
Rufina Vignone | 13 Settembre, 2017, 22:57

Il quadro indiziario che ha determinato l'arresto dell'imprenditore originario di Cesa Alfredo Romeo per corruzione nell'ambito dell'inchiesta Consip "è fondato", ma non possono considerarsi più sussistenti né il pericolo di inquinamento probatorio, alla luce delle dichiarazioni accusatorie dell'ex dirigente Marco Gasparri, né il rischio di reiterazione del reato, considerato che il giudizio immediato e' già stato fissato.

Il Riesame è stato chiamato a pronunciarsi anche sull'utilizzabilità delle intercettazioni col sistema Trojan, un virus che infetta i cellulari facendoli diventare dei registratori e che potrebbero essere utilizzato soltanto nei procedimenti di mafia, messe in dubbio dalla sentenza della Corte di Cassazione.

Infine, nell'ambito del filone che vede indagato l'ex capitano, promosso ora a maggiore, ex Noe Gianpaolo Scafarto è saltato l'interrogatorio per motivi di salute dell'indagato. Il suo legale, l'avvocato Giovanni Annunziata, ha fatto sapere che non avrebbe risposto ad alcuna domanda avvalendosi di quanto previsto dal Codice. A dirlo il Tribunale del Riesame nelle motivazioni con cui ha scarcerato Romeo ad agosto scorso.

Il Tribunale del Riesame si è pronunciato anche sui famosi "pizzini" che sono stati dichiarati utilizzabili.

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