Venerdì, 17 Novembre, 2017

Catania, Pulvirenti: "Chiedo scusa ai tifosi"

Nino Pulvirenti patron del sodalizio etneo Nino Pulvirenti patron del sodalizio etneo Fonte
Rufina Vignone | 13 Settembre, 2017, 23:46

Giovedì scorso si è chiuso l'iter Finaria con l'emissione di un bond che è stato sottoscritto: è andato così a buon fine il piano di ristrutturazione societario che era stato pianificato da tempo. Oggi tutto quello programmato in due anni e' stato fatto, grazie anche al presidente Davide Franco, agli avvocati e ai dirigenti.

E sulla situazione finanziaria del Catania rassicura: "I debiti sono finiti, la situazione debitoria è stata ripianata e possiamo ricominciare il rilancio della società". Faccio un passo indietro. L'errore più grande è stato quello di affidarmi a Pablo Cosentino dopo il rifiuto di Gasparin di avere l'argentino come uomo-mercato: gli ho dato le chiavi di casa e ho fatto il contrario di quanto io abbia sempre fatto con le mie aziende. Io volevo proseguire con Gasparin ma affidando il mercato a Cosentino. Purtroppo, però, Gasparin non accettò la coesistenza delle due figure. Ancora oggi non riesco a darmi pace di aver fatto una scelta scellerata nominando una persona totalmente inesperta a gestire la societa'. "Probabilmente, non fosse accaduta la vicenda dei Treni del Gol, Cosentino avrebbe continuato a fare l'amministratore delegato". Mi pento delle dichiarazioni rilasciate contro i tifosi e chiedo loro scusa, per averli offesi gratuitamente. Non lo penso, ho sbagliato. Ho subito cercato di trovare una soluzione, subito dopo i treni del gol, avevo delle risorse all'estero e la prima cosa che ho fatto è stata prendere gran parte dei miei soldi per permettere al Catania di iscriversi. "Il Catania deve andare in Serie B e poi provare a ritornare in A. Solo in quel momento potro' dire, in parte, di essermi riscattato anche se il mio errore rimarra' per sempre". Volevo davvero vendere il Catania, non c'è stato uno che ha offerto un euro. Non ho chiesto scusa pubblicamente prima, ma in silenzio ho fatto di tutto per rimediare ai miei errori. Ho sempre avuto dei dubbi su come sono andate le cose. Mi rendevo conto che non saremmo andati da nessuna parte. "Vedevo le cose accadere e io non potevo fare nulla - dichiara - quindi appena c'è stata la possibilità ho incontrato Lo Monaco".

Pulvirenti e Lo Monaco oggi in sala stampa
Pulvirenti e Lo Monaco oggi in sala stampa

Se fossi un tifoso non so se avrei fiducia in Pulvirenti. Guarderei con curiosità, con scetticismo ma con un pizzico di fiducia. "Io oggi provo disagio ad andare allo stadio, nonostante il daspo tolto, perché so di aver fatto male a tanta gente". Se le mie condizioni giudiziarie lo consentiranno spero di tornare un giorno il presidente del Catania. I 'treni del gol'? Arbotti viene giudicato dal giudice Artico e lo assolve dall'Art. Questi sono i dubbi che questa vicenda si porta dietro. Forse mi sono illuso, con lui, di far fare il salto di qualità al Catania. Guardo il Catania attraverso Sportube e non perdo neanche una partita. L'unico con cui mi sono ritrovato qualche volta telefonicamente è stato l'ex Presidente del Parma, Tommaso Ghirardi, con il quale ci siamo consolati a vicenda per le rispettive vicende passate. L'errore commesso con la scelta di Cosentino ha scatenato tutta una serie di errori a catena. Chiesi consiglio a loro per identificare un direttore sportivo e mi proposero Delli Carri, che poi ricevette tale incarico. Non è arrivata la persona giusta.

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