Sabato, 18 Novembre, 2017

Assenteismo: sequestrati beni a medico

Assenteismo a Messina, sospeso medico chirurgo: la Guardia di Finanza sequestra beni per 190 mila euro Messina: tre anni facendo finta di lavorare, truffa da 190 mila euro di una pediatra
Rufina Vignone | 13 Settembre, 2017, 05:45

Con l'accusa di truffa al servizio sanitario, una donna di 59 anni, chirurgo pediatrico a Sant'Agata di Militello (Messina), è stata sospesa per 10 mesi dall'ufficio.

La donna è indagata per truffa ai danni del servizio sanitario. Gli uomini delle Fiamme Gialle hanno contestualmente proceduto al sequestro preventivo diretto e per equivalente di tre beni immobili e di un veicolo di grossa cilindrata per un importo di 190 mila euro, pari al danno cagionato all'ente pubblico.

Le indagini sono state eseguite dalla Guardia di Finanza in base ad alcuni elementi di irregolarità individuati presso alcuni poliambulatori della zona dei Nebrodi, focalizzandosi, così, sulla posizione del medico che evidenziava diverse anomalie. Non poteva andare però, perché doveva invece fare prevenzione nelle Scuole, questa la giustificazione ufficiale con i responsabili degli ambulatori.

L'incarico prevedeva lo svolgimento di attività ambulatoriale in cinque poliambulatori della fascia tirrenica della provincia di Messina tra Sant'Agata di Militello, Capo d'Orlando, Santo Stefano di Camastra, Mistretta e Tortorici, secondo un calendario stilato dalla stessa Azienda sanitaria, per 30 ore settimanali. In realtà, per ben tre anni (dal 2013 al 2015), pur risultando presente "su carta", la donna non si sarebbe presentata negli ambulatori.

L'indagine si è sviluppata con sopralluoghi, acquisizione di documenti e numerose testimonianze. In alcune occasioni, i finanzieri della tenenza di Sant'Agata, fingendosi potenziali pazienti interessati ad una visita a cui sottoporre un parente in età pediatrica. Un espediente che le permetteva di percepire ulteriori indennità previste per le partecipazioni alle commissioni per il riconoscimento dell'invalidità civile. In generale, secondo quanto accertato, per anni la pediatra non si sarebbe mai presentata in servizio continuando a percepire lo stipendio, comprensivo anche dei rimborsi chilometrici (oltre 30mila euro l'anno), per un totale di oltre 190mila euro in tre anni.

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